| La scultura di Paolo
Tinelli
Testo del critico d'arte
Livio Garbuglia
Il
valore di una rivelazione del reale
Nelle opere pittoriche di Paolo
Tinelli l’impianto della composizione, saldamente ancorato
a una monumentalità ascensionale nella opposizione al vuoto-custodia,
dà un avvolgente e vicino investimento di luce. Come con
flessibili soluzioni crea un effetto di sospensione luminosa, accerta
il gesto-movimento-musica del corpo d’arte, lascia salire
sul palcoscenico-luce la creazione: un momento che assume il valore
di una rivelazione del reale. Tinelli opera spostamenti improvvisi
e vertiginosi e fratture tra i piani interni,intervenendo sulle
connessioni con slanci che danno letture compositive musicali. E
su tutto il complesso reso semovente, emotivo, getta bagliori elettrici
fluidi o intermittenti, che intensificano il pathos sino a limiti
estremi.
LIVIO
GARBUGLIA
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