La pittura di Anna Sisti

Testo del critico d'arte Livio Garbuglia

Una semplice, autonoma,”offensiva”, morale.
Una singolare poesia umana, un senso ottimistico della vita.

Il mondo della natura di Anna Sisti serve in funzione realistica, a dar verità a incantesimi e miraggi, tenacemente coltivati, quasi a sconfiggere la coscienza incalzante della superficiale indifferenza misura-essere umano.
I racconti-natura della Sisti non sono semplicemente edonistici oppure ermetici; essi sottendono una singolare poesia umana, un senso ottimistico della vita, di una serenità quasi dissolvente, che sembra coinvolgere la seduzione per la sussistenza della collettività.
La prospettiva morale consiste nel maggiore o minore rispetto della società umana: rispetto umano, ai fini dell'uguaglianza-salvezza- umanità, di un giudizio, di una condizione e di un sentimento, di una volontà; anche nel caso dell'arte, madre della morale è il rispetto- coscienza-collettività.
L'elevata indipendenza della spiritualità, la volontà-ragione vengono recepite come pericolo dalla pseudo civiltà indifferenza-consumo-mass media; la sincerità della maggiore ragione che eleva il singolo disorienta e offende il legame comune; la non predisposizione alla contemporanea indifferenza, alla “civile” mediocrità degli istinti, fa dell'opera di Anna Sisti una semplice, autonoma, “offensiva” morale.

Gli acquerelli. Orchestrazione cromatica, profusione esuberante e fantasiosa di dettagli descrittivi, nella ben condotta prospettiva del paesaggio naturalistico.
Animali “regali”fondati nell'esuberanza della misura.

Non si può parlare di minima disattenzione, per gli acquerelli di Anna Sisti in cui alle qualità tattili dell'orchestrazione cromatica si accompagna una intensa attenzione ai dettagli dei volatili (coturnici, civette, falchi, cinciallegre), notevole varietà di particolari reali inerenti al paesaggio naturalistico con inserimenti architettonici, interessanti le determinazioni forma colore.
Le opere diventano giustamente simbolo della grazia e dell'eleganza della cultura artistica di Anna Sisti. La pittrice predilige una profusione esatta di dettagli descrittivi. L'aggiornamento della Sisti, si esprime naturalmente nella ben condotta prospettiva, nella varietà e nei riferimenti ornitologici che compaiono nel repertorio ornamentale della figura dedicata agli animali.

Ritratto di donna anziana (La contadina).

La toccante decadenza fisica dell'anziana contadina, è resa con evidenza palese, non varca però i limiti della venustà, per cui la figura risulta ingentilita, nobilitata da una forma duttile, viva, e supera il quadro di un “genere” realistico, aneddotico e popolaresco.

Ticino.

L'opera "Ticino" rimane in un clima prezioso e decantato, il colore delicato a sottili "velature", ne fa una delle opere più commoventi della Sisti: chiarissima volumetrica di ogni elemento, compresa la "sfuggente" luce, totale trasporto in una disciplina formale sublimata, trasfigurazione perenne di una visione marcata in ogni punto da una serena forza lirica. E' uno dei paesaggi di Anna Sisti nei quali la pittrice adotta nel formato e nella distribuzione delle superfici un sostrato proporzionale, secondo un modulo frequente e fortunato nella pittura del suo paesaggio, e favorito dalle vedute naturali contenenti pianure ed orizzonti con cieli incombenti.
La volontà-coscienza- ragione della Sisti si manifesta qui, come altrove, nella scelta dell'ora ecumenica: il giorno volge alla luce, una “lama chiara” illumina gli animali e staglia filari d'alberi e campi d'erba alta; intorno alle aperture luminose del cielo e alla pianura “celebrata” nella finezza del colore, le forme racconto-natura si corrispondono, unificando il dipinto in un clima di attesa lirica.

LIVIO GARBUGLIA