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a cura di M.P. Michiel
i molteplici aspetti della visione dell’arte

1
Allora non avevo alcuna idea dell’arte moderna (…), ed ero troppo umile per poter ricevere impressioni dalla grande arte classica.
Oskar Kokoschka
Lettera 10 marzo 1968 a Heinz Spielmann


2
“No”, replicò Picasso, “non me la dai a bere. Se le facessi i capelli verdi, lo faresti per armonizzarli col tappeto persiano nel quadro”.
“E tu faresti il corpo azzurro per accordarlo con le mattonelle rosse della cucina!” ribattè Matisse.
Francois Gilot
Vita con Picasso
.

3
E già nella mente di Artemisia tutto era pronto. Oloferne, Giuditta e Oloferne. La testa ravvolta in un panno. No, la testa nuda e sanguinosa. E perché non il corpo, il grosso corpo del tiranno? Vedano questi toscani, se so disegnare.
Anna Banti
Artemisia

4
…Sembrava che il mio povero studio – pochi mobili, pochi attrezzi fatti da me -, il mio povero piccolo nido, continuasse a suscitare la loro cupidigia!…
Camille Claudel
Lettera dal manicomio di Montdevergues


5
“Veramente” ho detto a quei ragazzi perché avessero un’idea precisa dell’animale che volevo loro rappresentare “il leone è color arancione, ma siccome manca il giallo noi lo faremo rosso, che in fondo viene ad esser quasi lo stesso”.
Vamba
Il Giornalino di Gian Burrasca

6
Con amore si fa ciò che si inventa, con sicurezza ciò che si è imparato.
Johan Wolfgang Goethe
Aforismi sulla natura

7
Era meraviglioso pensare a rose lavanda, crema e rosa. Forse una rosa selvatica poteva avere quei colori e Stephen ricordò la canzone della rosa selvatica che sboccia nel piccolo verde prato. Ma di rose verdi non ne esistevano. Ma forse in qualche luogo nel mondo ce n’erano.
James Joyce
Ritratto dell’artista da giovane

8
In Italia, dei campi, una linea di colline bastano a distinguere una scuola pittorica da un’altra: la scuola di Ferrara non è quella delle Marche né quella dell’Umbria.
Jean Claire
La responsabilità dell’artista

9
L’artista cercherà di suscitare sentimenti più delicati, senza nome. La sua è una vita complessa, relativamente aristocratica e le sue opere daranno allo spettatore sensibile emozioni sottili, inesprimibili a parole.
Wassily Kandinsky
Lo spirituale nell’arte

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9. Come il pittore è signore d’ogni sorta di gente e di tutte le cose. Il pittore è padrone di tutte le cose che possono cadere in pensiero all’uomo, perciocché s’egli ha desiderio di vedere bellezze che lo innamorino, egli è signore di generarle, e se vuol vedere cose mostruose che spaventino, o che sieno buffonesche e risibili, o veramente compassionevoli, ei n’è signore e creatore.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

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…Non conoscevo la tecnica, non avevo mai dipinto, ma questo non aveva importanza. Ottenni i colori. Obbligai mia sorella, di due anni più giovane di me, a posare. Dipinsi e dipinsi fino a che non raggiunsi un risultato.
Tamara de Lempicka
Disegno e passione. L’arte e la vita di Tamara de Lempicka

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Di solito si immagina che chi falsifica le opere d’arte lavori in un antro misterioso e semibuio. Nulla di più sbagliato. Il buon falsario opera in uno studio ben illuminato, come i suoi più rispettabili colleghi: l’artista e il restauratore.
Heric Hebborn
Il manuale del falsario

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In particolare, l’arte della pittura può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose che l’artista può vedere e toccare. Ogni epoca può essere rappresentata solo dai propri artisti, voglio dire dagli artisti che in questa epoca sono vissuti.
Gustave Courbet
Dal “manifesto del realismo”

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Tenete ben in mente che chi non è nato artista non si farà mai; e poi l’Arte moderna è per natura l’antitesi della vecchia.
Giovanni Segantini
Da “La Riforma”

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Come per i suoni in musica, così per i colori, la dissonanza è desiderabile tanto quanto il suo diretto opposto la consonanza.
Joseph Albers
Interazione del colore

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Avendo preso pienamente coscienza della condizione terrestre dell’uomo, la mentalità contemporanea dimentica stranamente che l’uomo è anche celeste, particella infima del pianeta terra, ad essa legata nel suo destino cosmico.
André Barbault
Trattato pratico di astrologia

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84. Sarebbe pensabile che qualcuno vedesse nero tutto ciò che noi vediamo bianco e viceversa?
Ludwig Wittgenstein
Osservazioni sui colori

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Il colore è ciò che scende giù fino alla superficie dei corpi; ma il colore è anche ciò che solleva l’uomo dalla materialità e lo conduce nello spirituale..
Rudolf Steiner
L’essenza dei colori

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Ed invero, per riassumere finalmente, l’uomo gioca unicamente quando è uomo nel senso pieno della parola ed è pienamente uomo unicamente quando gioca.
Friedrich Schiller
Lettere sull’educazione estetica dell’uomo

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31.Comincia della scultura, e s’essa è scienza o no. La scultura non è scienza ma arte meccanicissima, perché genera sudore e fatica corporale al suo operatore, e solo bastano a tale artista le semplici misure dei membri e la natura de’ movimenti e posati, e così in sé finisce dimostrando all’occhio quel che quello è, e non dà di sé alcuna ammirazione al suo contemplante, come fa la pittura, che in una piana superficie per forza di scienza dimostra le grandissime campagne co’ lontani orizzonti.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

21
Più incantato ancora rimasi di fronte a un quadro di Tiziano. Esso supera in splendore quanti ne ho finora veduti. Se ciò dipenda dalla mia più affinata sensibilità, o se davvero esso sia il più bello, non saprei dire di certo.
Johan Wolfgang Goethe
Viaggio in Italia

22
Il mondo visibile e quello immaginato (ritratto, paesaggio, natura morta e tutti i generi di rappresentazioni figurate, nessuna esclusa, ivi compreso anche il quadro di soggetto religioso) divengono anch’essi estranei, sfigurati, terrificanti, problematici. I loro ordini vacillano e precipitano. La forma si dissolve, va in rovina, diviene fluida e precipitano.
Hans Sedlmayr
Perdita del centro

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Così come ogni pianta germoglia dal concime e dalla terra, ogni parto avviene nel dolore e nel sangue. La creazione dell’uomo non è accompagnata da marce trionfali, ma da suoni spezzati e da silenzi.
Luigi Zoja
Coltivare l’anima

24
Vi sono due conoscenze del tempo, una antica e una nuova. L’antica si volge all’individualismo, la nuova all’universale. Il contrasto tra individuale e universale si manifesta nella guerra mondiale come nell’arte del nostro tempo.
Piet Mondrian
Primo manifesto di “De Stijl”

25
(…) Aiutatemi, mio Dio, a ridare tale lustro, risolvendo in pittura i problemi materiali;/ perché ai problemi metafisici e spirituali/ ci pensano ormai i critici e gli intellettuali.
Giorgio De Chirico
Preghiera del mattino del vero pittore

26
Avete perfettamente ragione nel parlare del grigio, il solo colore che domini nella natura; ma è spaventosamente difficile coglierlo.
Paul Cezanne
Lettera a Camille Pissarro, 23 ottobre 1866

27
Poiché faccio della pittura per farla bene, sono lungo e, di conseguenza guadagno poco.
Jean-Auguste-Dominique Ingres
Cahiers

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Per quello che riguarda la nostra azione per un rinnovamento della coscienza plastica in Italia, il compito che ci siamo prefisso è quello di distruggere quattro secoli di tradizione italiana che hanno assopito ogni ricerca e ogni audacia, lasciandoci indietro sul progresso pittorico europeo.
Umberto Boccioni
Fondamento plastico della scultura e pittura futuriste

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La cosa in sé è tanto difficile che la non si può disputare e manco risolvere, perché una cosa sola c’è che è nobile, che è el suo fondamento: e questo si è el disegno, e tutte quante l’altre ragioni sono debole rispetto a questo.
Jacopo Pontormo
Lettera al Varchi su la supremazia delle arti

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41. Del primo principio della scienza della pittura. Il principio della scienza della pittura è il punto, il secondo è la linea, il terzo è la superficie, il quarto è il corpo che si veste di tal superficie; e questo è quanto a quello che si finge, cioè esso corpo che si finge, perché invero la pittura non si estende più oltre che la superficie, per la quale si finge il corpo figura di qualunque cosa evidente
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

31
436. Pittura e sua definizione. La pittura è composizione di luce e di tenebre, insieme mista colle diverse qualità di tutti i colori semplici e composti.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

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Aveva amato follemente Auguste Rodin. Luglio 1913! “Fuori, l’ambulanza era in attesa. E per trent’anni!”. Leggevo e rileggevo: non era possibile. Era morta nel 1943, dopo trent’anni di manicomio. La lunga notte degli Inferi. No.
Anne Delbée
Una donna chiamata Camille Claudel


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I capelli erano biondo cenere, lunghi fino alle spalle, sciolti, e ricadevano sulla guancia in grosse ciocche bagnate: teneva rialzata sulla fronte una maschera subacquea verde e la fascia di gomma le raccoglieva i capelli dietro il capo. Quella scena, la spiaggia deserta, il mare verde-azzurro, la ragazza nuda dai capelli biondi, ricordava qualcosa a Bond. Si sforzò di rammentare. Ma certo, la Venere di Botticelli vista da dietro.
Ian Fleming
Dr. No

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Tranne la decisione di limitare il numero dei termini tecnici, scrivendo questo libro ho tentato di seguire un certo numero di regole particolari che mi sono imposto, regole che se come autore mi hanno reso la vita più difficile, potranno peraltro renderla un po’ più facile al lettore. La prima di queste regole è stata quella di non parlare di opere che non potessi mostrare nelle illustrazioni.
E.H. Gombrich
La storia dell’arte raccontata da E.H. Gombrich

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Si è già sentito parlare della fine della storia dell’arte: fine tanto dell’arte in sé quanto della relativa disciplina. In ogni epoca ci si è rammaricati per tale apparentemente inevitabile conclusione; ciò nonostante le cose sono proseguite, e di solito in una direzione del tutto nuova.
Hans Belting
La fine della storia dell’arte o la libertà dell’arte

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Duchamp ci ha mostrato che tutte le arti, senza escludere quella degli occhi, nascono e terminano in una zona invisibile. Alla lucidità dell’istinto oppose l’istinto della lucidità: l’invisibile non è oscuro né misterioso, è trasparente…
Octavio Paz
L’apparenza nuda. L’opera di Marcel Duchamp

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Sneocdo uno sdtiuo dlel’Untisverià di Cadmbrige, non irmptoa cmoe snoo sctrite le plaroe, tutte le letetre posnsoo esesre al pstoo sbgalaito, è imptortane sloo che la prmia e l’umltia letrtea saino al ptoso gtsiuo, il rteso non ctona. Il cerlvelo è comquune semrpe in gdrao di decraifre tttuo qtueso coas, pcheré non lgege ongi silngoa ltetrea, ma lgege la palroa nel suo insmiee… Vstio?
Anonimo
testo girato via e-mail

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Entrando, trovarono, appeso al muro, uno splendido ritratto del loro padrone, quale l’avevano veduto l’ultima volta, mirabile di gioventù e di bellezza eccezionali. Steso sul pavimento era il cadavere di un uomo in abito da sera, con un coltello nel cuore. Aveva il viso avvizzito, rugoso, repellente. Soltanto quando ebbero esaminato gli anelli poterono identificarlo.
Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray

39
Perché l’arte, lo sai, non è una cosa nella quale tu debba mettere soltanto la tua intelligenza. Puoi averne una dose spaventosa, ma non basta. L’istinto è già qualcosa di meglio. Nell’arte devi impegnare tutto ciò che grida o piange in te. Ciò che fai non vale un accidente, se non ti viene su da un abisso.
Clemente Fusero
Il romanzo di Modigliani

40
48. Della vita del pittore nel suo studio. Acciocché la prosperità del corpo non guasti quella dell’ingegno, il pittore ovvero il disegnatore dev’essere solitario, e massime quanto è intento alle speculazioni e considerazioni, che continuamente apparendo dinanzi agli occhi danno materia alla memoria di essere bene riservate.
Leonardo da Vinci
Trattaro della pittura

41
Dora invece, era in grado di discutere con passione e competenza degli esperimenti fotografici di Corot e di come si applicassero al lavoro di Picasso, sapeva dare la sua opinione su qualunque questione tecnica o filosofica che Picasso avesse in mente, poteva condividere con lui amici e interessi. Alla moglie e alla concubina segreta si sarebbe dunque sostituita una compagna ufficiale, la cui tormentata intelligenza perfettamente si addiceva ai tragici anni a venire.
Arianna Stassinopoulos Huffington
Picasso

42
Nell’affresco del soffitto si risvegliarono le divinità. Le schiere di Tritoni e di Driadi che dai monti e dai mari fra nuvole lampone e ciclamino si precipitavano verso una trasfigurata Conca d’Oro e per esaltare la gloria di casa Salina, apparvero di subito colme di tanta esultanza da trascurare le più semplici regole prospettiche; e gli Dei maggiori, i Principi fra gli Dei, Giove folgorante, Marte accigliato, Venere languida, che avevano preceduto le turbe dei minori, sorreggevano di buon grado lo stemma azzurro col Gattopardo.
Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Il Gattopardo

43
Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era così. Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “Spaventare? Perché mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?”. Il mio disegno non era il disegno di un cappello. Era il disegno di un boa che digeriva un elefante. Affinché vedessero chiaramente che cos’era, disegnai l’interno del boa. Bisogna sempre spiegargliele le cose ai grandi.
Antoine de Saint-Exupery
Il piccolo principe

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“JONATHAN!”
“Povero Fletch. Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola”.
Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingstone

45
Con del rosa, del blu chiaro e dell’oro. Per me, la combinazione di colori più intrisa di speranza su questa terra. Faccio la disegnatrice di gioielli. Nel mio lavoro spesso mi capita di creare oggetti che abbiano come tema l’alba. Con varie pietre e metalli, oro, tormaline rosa, ametiste e topazi blu, cerco di esprimere quella sensazione di speranza. Eppure, nella realtà l’alba è talmente prepotente, immensa e ricca di colori dolci e delicati che i miei flebili sforzi finiscono col diventare penosi.
Banana Yoshimoto
Sly

46
Cercai allora di distrarre lo sguardo, seguendo la curva che, dai capitelli delle colonne disposte a semicerchio, puntava lungo le nervature della volta verso la chiave, ripetendo il mistero dell’ogiva, che si sostiene su una assenza, suprema ipocrisia statica, e fa credere alle colonne di spingere verso l’alto i costoloni, e a questi, respinti dalla chiave, di fissare a terra le colonne, la volta essendo invece un tutto e un nulla, effetto e causa al tempo stesso. Ma mi resi conto che trascurare il Pendolo, pendulo dalla volta, e ammirare la volta, era come astenersi dal bere alla sorgente per inebriarsi della fonte.
Umberto Eco
Il pendolo di Foucault

47
Anche a Parigi, in uno dei quartieri più brutti della città, conosco l’esistenza di una finestra da cui si vede dopo un primo, anche un secondo e un terzo piano fatti dai tetti ammonticchiati di numerose strade, una cupola violetta, a volte rossastra, a volte, nelle più nobili prove che ne esegue l’atmosfera, di un nero decantato di ceneri, e che non è altro che quella di Saint Augustin e che dà a quella veduta di Parigi il carattere di alcune vedute di Roma incise da Piranesi.
Marcel Proust
Alla ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann

48
In effetti l’alternativa tra un artista “asservito” al potere e uno invece “indipendente” da esso è più complessa di quanto appaia, e soprattutto è stata più duratura di quanto potremmo supporre. Questo problema ha a che fare con ciò che è oggi considerato il punto d’onore di un’opera e in generale di un artista: la sua originalità.
Angela Vettese
Artisti si diventa

49
Molti di voi si saranno già trovati di fronte a un foglio bianco, senza sapere cosa fare. Non dovete preoccuparvene: pare che capiti ai più grandi artisti.
Tonino Casula
Impara l’arte

50
77. Dell’errore di quelli che usano la pratica senza la scienza. Quelli che s’innamorano della pratica senza la scienza, sono come i nocchieri che entrano in naviglio senza timone o bussola, che mai hanno certezza dove si vadano. Sempre la pratica dev’essere edificata sopra la buona teorica, della quale la prospettiva è guida e porta, e senza questa nulla si fa bene.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

51
L’arte moderna non è nata per via evolutiva dall’arte dell’Ottocento; al contrario è nata da una rottura dei valori ottocenteschi. Ma non si è trattato di una semplice rottura estetica. Cercare una spiegazione delle avanguardie artistiche europee indagando solo sui mutamenti del gusto è un’impresa che non può avere fortuna: a un’indagine del genere infatti sfuggirebbero inevitabilmente le cause che hanno generato il fenomeno dell’arte moderna.
Mario De Micheli
Le avanguardie artistiche del Novecento

52
La pittura è l’arte che rappresenta su di un piano un fenomeno sensibile. Il mezzo della pittura è il colore, come fondo e linea. Il pittore trasforma in opera d’arte la concezione sensibile della sua esperienza.
E. L. Kirchner
Sulla pittura, da Cronaca dell’Unione Artistica “Bruckee”

53
Vogliamo una illimitata libertà d’espressione e, in proposito, una pubblica presa di posizione. Consideriamo nostro particolare compito quello di radunare tutti i giovani artisti e di indirizzare la loro attività in un senso utile a tutto il popolo.
Gruppo di Novembre
Abbozzo per un manifesto dei “novembristi”

54
La magia di una parola –
DADA – che ha messo i giornalisti
davanti alla porta di un mondo
imprevisto, non ha per noi
alcuna importanza
Tristan Tzara
Manifesto Dada 1918

55
Cara immaginazione, ciò che in te amo soprattutto è che tu non perdoni.
André Breton
Primo Manifesto del Surrealismo

56
Il cubismo si differenzia dall’antica pittura perché non è arte d’imitazione, ma di pensiero, che tende a elevarsi fino alla creazione. Rappresentando
la realtà-concepita o la realtà-creata, il pittore può dare l’apparenza delle tre dimensioni, può, in certo qual modo, cubicizzare.
Guillaume Apollinaire
La pittura cubista

57
“Andiamo, diss’io; andiamo, amici! Partiamo! Finalmente, la mitologia e l’ideale mistico sono superati. Noi stiamo per assistere alla nascita del Centauro e presto vedremo volare i primi Angeli!… Bisognerà scuotere le porte della vita per provarne i cardini e i chiavistelli!… Partiamo! Ecco, sulla terra, la primissima aurora! Non v’è cosa che agguagli lo splendore della rossa spada del sole, che schermeggia per la prima volta nelle nostre tenebre millenarie!…”
Filippo Tommaso Marinetti
Fondazione e Manifesto futurista

58
Noi affermiamo che il genio della nostra epoca deve essere: pantaloni, giacche, scarpe, tram, autobus, aeroplani, navi meravigliose. Che cosa stupenda, quale grande epoca senza confronti nella storia mondiale!
Mikhail Larionov
Manifesto del raggismo

59
Il suprematismo apre quindi all’arte nuove possibilità, poiché, con la cessazione del cosiddetto “riguardo per la corrispondenza allo scopo”, diventa possibile trasportare nello spazio una percezione plastica riprodotta sul piano di una pittura. L’artista, il pittore, cioè, non è più legato alla tela, al piano della pittura, ma è in grado di trasportare le sue composizioni dalla tela nello spazio.
Kazimir S. Malevic
Manifesto del Suprematismo

60
Nel turbinio dei nostri giorni feriali, al di là delle ceneri e dei ruderi del passato, davanti ai cancelli di un futuro vacuo, noi proclamiamo di fronte a voi, artisti, pittori, scultori, musicisti, attori e poeti, di fronte a voi, persone per le quali l’Arte non è una mera fonte di conversazione, ma la sorgente stessa di una reale esaltazione, la nostra convinzione e i fatti. Si deve uscire dal vicolo cieco nel quale si trova l’Arte da vent’anni.
Naum Gabo e Antoine Pevsner
Manifesto del realismo 1920

61
108. Della pittura e sua visione. Dividesi la pittura in due parti principali, delle quali la prima è figura, cioè la linea che distingue la figura de’ corpi e loro particole; la seconda è il colore contenuto da essi termini.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

62
Il credere dell’arte non è, come dicono i teologi, “di fede”. Anzi l’arte non crede a niente. L’arte è piuttosto spesa/spreco: con un’altra parola, è dono. Si rivolge al suo farsi come premessa e come obiettivo della sua azione. Il suo procedere è rischioso perché il cammino individuale non ha il conforto di una gerarchia di addetti che ti rassicura sull’oltretomba o sulla remunerazione premiale o sulla reincarnazione. L’arte è tale se, come esperienza spirituale totale, basta a chi la fa e surroga così il sacro.
Gianfranco Baruchello
Spettacolo di niente

63
E’ una testimonianza di critica militante. L’area di questa è appunto la concretezza effettuale delle ricerche in atto, il dialogo costruttivo, nel quale se la prima parola è indubbiamente alla originaria formulazione creativa dell’artista (alla quale la critica non potrà mai sostituirsi, se non per annullarla ed isterilirla – che vuol dire vanificarla), la seconda è tuttavia subito alla presenza critica, al suo contributo chiarificatore, in un procedere dialogico profondamente creativo, e costituente la realtà di un autentico tessuto culturale.
Enrico Crispolti
Ricerche dopo l’informale

64
E’ tra ’53 e ’54 che si pone forse, per Roma, il passo cruciale verso una modernità non più assunta attraverso stilemi, affaticati aggiornamenti, intenzioni preconcette di confronto, ma finalmente posseduta per via d’una vocazione che s’è fatta interna alle fibre più intime del fare: unico orizzonte ora, e declinabile soltanto al suo interno, dell’operare artistico.
Fabrizio D’Amico
Arte a Roma dal primo al secondo dopoguerra

65
Un giorno, alla fine degli anni cinquanta, incontrai per la strada a Venezia la collezionista americana Peggy Guggenheim che conoscevo appena; ero ancora in divisa da aviere e mi fermai a parlare con lei; mi disse che stava per fare una crociera in Grecia, che aveva un biglietto in più e che, se volevo accompagnarla, me lo avrebbe regalato.
Palo Barozzi
Viaggio nell’arte contemporanea

66
14 marzo 1907. Sono stato in campagna per lavorare e non ho trovato nulla. Le solite linee mi stancano, mi nauseano sono stufo di campi e di casette. E pensare che appena arrivato a Padova ne ero entusiasta e speravo. Bisogna che mi confessi che cerco, cerco, cerco, e non trovo. Troverò?
Umberto Boccioni
Taccuini futuristi (Diario)

67
Prima di essere celebre, Rodin era solo. E la celebrità, una volta sopraggiunta, lo ha reso forse ancora più solo. Giacché la celebrità è in fondo soltanto la summa di tutti i malintesi che si addensano attorno a un nome nuovo.
Rainer Maria Rilke
Rodin

68
Credo di aver acquistato qualcosa di permanente; finora avevo sempre ritenuto che tra la gente che non ha molto da fare vi fosse una specie di accordo per entusiasmarsi dei quadri dipinti da famosi maestri. Qui mi spogliai della mia barbarie e cominciai io stesso ad ammirare.
Sigmund Freud
Visita alla Pinacoteca di Dresda in Lettere alla fidanzata

69
Michelangelo giunse abbastanza spesso nelle sue creazioni al limite estremo di ciò che l’arte può esprimere; forse anche nel caso del Mosè non gli è riuscito completamente, se questa era la sua intenzione, di far intuire appieno la tempesta di violento eccitamento dagli indizi che, placatasi questa tempesta, sopravvissero nella quiete.
Sigmund Freud
Il Mosè di Michelangelo

70
126. Come fu la prima pittura. La prima pittura fu sol d’una linea, la quale circondava l’ombra dell’uomo fatta dal sole ne’ muri.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

71
“Item Perspectiva è una parola latina, significa vedere attraverso”. Così Durer ha cercato di circoscrivere il concetto di prospettiva.
Erwin Panofsky
La prospettiva “come forma simbolica”

72
Allora come oggi il cliente pagava per il lavoro, ma investiva il suo denaro secondo l’ottica del Quattrocento e ciò poteva quindi influire sul carattere dei dipinti. Il rapporto che sta alla base del dipinto era, fra l’altro, un rapporto commerciale e alcune consuetudini economiche dell’epoca si ritrovano abbastanza concretamente nei dipinti. Nella storia dell’arte il denaro ha una grande importanza.
Michael Baxandall
Pittura ed esperienze sociali nell’Italia del Quattrocento

73
Oggi la ricerca archeologica, congiunta a quella etnologica, si estende ad ogni età e a ogni luogo. L’antichità classica non ne è che uno degli argomenti, e il suo intento è esclusivamente storico. Qualcuno parla, in questo senso, di un nuovo e più ampio umanesimo, universale, che si starebbe appena formando. Non so se ciò possa venir affermato; ma è indubbio che è necessario riprendere coscienza dei valori della cultura storica di fronte ai pericoli che un prevalere delle scienze tecnologiche possono rappresentare; anzi, rappresentano.
Ranuccio Bianchi Bandinelli
Introduzione all’archeologia

74
Ma nel mondo antico, privo della stampa, senza la possibilità di disporre di carta per prendere appunti o per battere a macchina le conferenze, una memoria educata era di importanza vitale. E la memoria degli antichi veniva appunto educata da un’arte che rifletteva l’arte e l’architettura del mondo antico e che doveva dipendere da facoltà di intensa memorizzazione visiva, da noi perdute.
Frances A. Yates
L’arte della memoria

75
Il ruolo che i Salons continuano a esercitare nella prima metà del XIX secolo è in netto contrasto con il loro carattere sempre più mondano e artificioso, dopo i violenti conflitti del 1855 e del “Salon dei rifiutati” che segna una linea di demarcazione abbastanza netta fra le due epoche. Dopo essere stata il centro della vita artistica, l’accademia diventa il luogo per eccellenza dell’accademismo.
André Chasstel
L’uso della storia dell’arte

76
I. Tutti gli uomini d’ogni sorte, che hanno fatto qualche cosa che sia virtuosa, o sì veramente che le virtù somigli, doverieno, essendo veritieri e da bene, di lor propria mano descrivere la loro vita; ma non si doverebbe cominciare una tal bella impresa prima che passato l’età de’ quarant’anni.
Benvenuto Cellini
Vita

77
Tuttavia la vera universale partecipazione per l’Antichità non comincia a manifestarsi che col secolo XIV. A ciò si richiedeva uno sviluppo della vita cittadina, quale in Italia soltanto e soltanto a questo tempo fu possibile, vale a dire, convivenza ed effettiva uguaglianza della nobiltà e della borghesia, e formazione di una grande società che sentisse il bisogno d’istruirsi e n’avesse il tempo e i mezzi.
Jacob Burckhardt
La civiltà del Rinascimento in Italia

78
Per noi, figli di un secolo che tende a limitare l’uso della parola “bellezza” a termini del tipo “salone di bellezza” o “neo di bellezza” e a parlare di “sesso” piuttosto che di “amore”, è difficile comprendere lo spirito di un’epoca in cui questi due termini, “amore” e “bellezza”, non erano solamente presi sul serio ma dominavano il pensiero e le conversazioni dell’élite intellettuale e sociale. Principale responsabile di questa glorificazione, se non addirittura santificazione, dell’esperienza erotica ed estetica fu il movimento neoplatonico inaugurato da Marsilio Ficino nella sesta decade del quindicesimo secolo.
Erwin Panofsky
Tiziano

79
Della Galatea mi terrei un gran maestro se vi fossero la metà delle tante cose che V.S. mi scrive. Ma nelle sue parole riconosco l’amore che mi porta: et le dico che per dipingere una bella bisogneria veder più belle, con questa conditione, che V.S. si trovasse meco a far scelta del meglio. Ma essendo carestia e de’ buoni giudici e di belle donne, io mi servo di certa Iddea che mi viene nella mente. Se questa ha in sé alcuna eccellenza d’arte io non so: ben m’affatico di haverla.
Raffaello Sanzio
Lettera a Baldassarre Castiglione aprile-maggio 1514

80
60. Precetti del pittore. Il pittore deve prima suefare la mano col ritrarre disegni di mano de’ buoni maestri, e fatta della suefazione col giudizio del suo precettore, deve di poi suefarsi col ritrarre cose di rilievo buone, con quelle regole che del ritrar di rilievo si dirà.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

81
La migliore lettura dell’arte è l’arte.
George Steiner
Vere presenze

82
Esitante, un po’ incerta, mi avvicinai a quella strana tela e scoprii – per la prima volta in vita mia – un’opera d’arte astratta. Che spettacolo fantastico! Naturalmente volli subito sapere il nome dell’artista e lo trovai nell’angolo in basso a destra del quadro. Era un’opera di Vasilij Kandinskji.
Nina Kandinskij
Kandinskij e io

83
Impasti, pezzi di tela lasciati qua e là scoperti, angoli totalmente incompiuti, ripensamenti, brutalità; insomma, il risultato è, sono portato a crederlo, piuttosto inquietante e irritante, affinché non faccia la felicità delle persone con idee preconcette in fatto di tecnica.
Vincent van Gogh
Lettera al pittore Emile Bernard, Arles aprile 1888

84
…poiché d’improvviso si è smarrito il confine tra arte e politica, poiché è risultato che la cialtroneria in entrambi i campi è monopolio dello stesso gruppo di furfanti. Li liquidiamo senza ombra di misericordia non solo perché hanno occupato i palazzi dell’arte e della stampa, ma soprattutto perché hanno impedito che l’onestà entrasse nelle loro iniziative in tutti i campi perché distruggono non solo l’arte, ma soprattutto l’uomo.
Wladyslaw Strzeminski
Scritti

85
E vennero altre, talvolta in coppia: Barbarella Viti, la mascula, che aveva una superba testa di giovinetto, tutta quanta dorata e fulgente come certe teste giudee del Rembrandt; la contessa di Lùcoli, la dama delle turchesi, una Circe di Dosso Dossi, con due bellissimi occhi pieni di perfidia, varianti come i mari d’autunno, grigi, azzurri, verdi, indefinibili; Liliana Theed, una lady di ventidue ani, risplendente di quella prodigiosa carnagione, composta di luce, di rose e di latte, che hanno soltanto i babies delle grandi famiglie inglesi nelle tele del Reynolds, del Gainsborough e del Lawrence;…
Gabriele D’Annunzio
Il piacere

86
Verrà il giorno in cui si troveranno uniti nella donna la bellezza e la conoscenza, la creatività e la virtù, la debolezza del corpo e la forza dell’anima? Io sono tra coloro che dicono che l’elevatezza spirituale è una legge dell’umanità e l’avvicinamento alla perfezione è un procedimento lento ma che dà risultato.
Gibran Khalil
Le ali spezzate

87
Nel modo come la figura era riprodotta traspariva qualche cosa di umano e di comune (ma non nel senso deteriore), in certo modo qualche cosa di moderno: come se l’artista avesse, per la strada al passaggio della ragazza, fermato la sua immagine vivente, così come ai giorni nostri si fa con la matita uno schizzo sulla carta.
Wilhelm Jensen
Gradiva fantasia pompeiana

88
Trentasette anni forse sono l’età in cui per i divini fanciulli si è chiuso il ciclo della grazia, e del felice, inebriante gioco delle potenzialità: e quando si è stati appunto “divini” come adolescenti, le energie se ne vanno, per incapacità, o non-volontà, di diventare adulti. Perché diventare Tiziano, o Michelangelo, è fatica comunque eccessiva. E l’arte potrebbe anche identificarsi con il contrario della fatica.
Flavio Caroli
Trentasette. Il mistero del genio adolescente

89
Ero in una specie di estasi all’idea di trovarmi a Firenze, per la vicinanza dei grandi dei quali avevo visto le tombe. Perso nella contemplazione del bello sublime, ne ero tanto preso che potevo dire di toccarlo. Ero giunto a quel grado di emozione in cui si incontrano le sensazioni celestiali che provengono dall’arte e dai sentimenti appassionati.
Stendhal
Roma, Napoli, Firenze

90
136. Delle bellezze e bruttezze. Le bellezze con le bruttezze paiono più potenti l’una per l’altra.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

91
Studiare la pittura in Italia nel XV secolo significa tener conto della storia delle città italiane; è infatti di uso corrente indicare con “Rinascimento delle città” un fenomeno a carattere cittadino, nato dalla crisi della civiltà comunale. Tante furono le città, tante le loro distinte produzioni culturali; non è più possibile, quindi, parlare di un unico Rinascimento; la visione unitaria di Burckhardt oggi non risulta più adeguata a comprendere un fenomeno così complesso.
Paola Santucci
La pittura del Quattrocento

92
PROEMIO DI TUTTA L’OPERA. Soleano gli spiriti egregii in tutte le azzioni loro per uno acceso desiderio di gloria non perdonare ad alcuna fatica, quantunque gravissima, per condurre le opere loro a quella perfezione, che le rendesse stupende e maravigliose a tutto il mondo; né la bassa fortuna di molti poteva ritardare i loro sforzi dal pervenire a sommi gradi, sì per vivere onorati, e sì per lasciare ne’ tempi a venire eterna fama d’ogni rara loro eccellenza.
Giorgio Vasari
Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti 1568

93
E’ fin troppo noto l’interesse, a volte perfino morboso, di alcuni protagonisti dell’Età della Maniera (e prima ancora, della stagione anticlassica) per l’alchimia, le pratiche magiche o le speculazioni teosofiche e astrologiche: sono temi, del resto, che compaiono spesso nei dipinti e nelle incisioni del tempo, graditi e spesso suggeriti da committenti non meno affascinati da quelle che apparivano come le vie, tortuose ed esoteriche, per dominare una realtà tornata ad apparire minacciosa ed enigmatica.
Antonio Pinelli
La bella maniera. Artisti del Cinquecento tra regola e licenza

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All’opposto dello stile classicheggiante ottocentesco, l’architettura del Rinascimento, come ogni grande architettura del passato, si fondava su una scala di valori che culminavano in quelli assoluti dell’architettura sacra.
Rudolf Wittkower
Princìpi architettonici nell’età dell’Umanesimo

95
Occorre subito dire che il lavoro del conoscitore della scultura italiana presenta difficoltà molto maggiori di quello del conoscitore della pittura italiana. Molte di queste derivano dal semplice fatto che la scultura ha la terza dimensione, e quindi presenta un problema di valori tattili effettivi e non astratti.
John Pope-Hennessy
La scultura italiana del Rinascimento

96
Forse sarà utile far notare che man mano che le poetiche alle quali queste artiste appartenevano riscuotevano credibilità sociale, esse venivano lentamente emarginate, accantonate, epurate… se dico che molte di esse, le artiste, hanno una grandiosità deforme, bulesca, che sono state terribilmente eccentriche, che alcune si sono autoemarginate a favore dei loro compagni, che sono state il ghetto che non colloquia con la città, vive per delega…”dalla cronaca all’eternità senza fruire di un momento di storia” dici? Mi par bellissimo.
Lea Vergine
L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940

97
Il verde della natura è una cosa; il verde in letteratura è un’altra cosa. Una naturale antipatia, si direbbe, regna fra la natura e le belle lettere; mettetele a confronto, e si prenderanno per i capelli. La sfumatura di verde che Orlando vide sciupava la sua rima e mandava a monte il metro.
Virginia Wolf
Orlando

98
Quale pittore ha mai inventato un nuovo colore? Persino il più anarchico (parola che significa “non incominciato”) fra gli artefatti surrealisti del Novecento ri-combina, dis-ordina volutamente nello spazio e nel tempo forme, materiali, elementi acustici selezionati fra quelli che sono accessibili alle nostre percezioni sensoriali. Si può sostenere che nessuna forma artistica nasce dal niente. Viene sempre dopo.
George Steiner
Grammatiche della creazione

99
Seppi in seguito che aveva chiesto a mia moglie se fossi un “nichilista”. Non so cosa significhi “nichilista”. Del “nichilismo” so poco. Non capisco tutte queste parole perché non sono colto. Ho studiato alla Scuola Imperiale, dove non me le hanno insegnate.
Vaslav Njiinsky
Diari

100
162. Come nessun colore riflesso è semplice, ma è misto con le specie degli altri colori. Nessun colore che rifletta nella superficie d’un altro corpo tinge essa superficie del suo proprio colore, ma sarà mista con i concorsi degli altri colori riflessi che risaltano nel medesimo luogo.
Leonardo da Vinci
Trattato della pittura

101
Dico in principio dobbiamo sapere il punto essere segno quale non si possa dividere in parte. Segno qui appello qualunque cosa stia alla superficie per modo che l’occhio possa vederla. Delle cose quali non possiamo vedere, niuno nega nulla appartenersene al pittore. Solo studia il pittore fingere quello si vede.
Leon Battista Alberti
De Pictura

102
L’artista è invitato a diventare una sorta di aviatore fantastico, che sappia rendere sulla tela le impressioni di volo (planate, virate, decolli, effetti laterali, frammenti panoramici, punto di vista pluriprospettico, relatività di spazio e tempo). Il tutto naturalmente, sintetizzato e trasfigurato.
Claudia Salaris
Aero… futurismo e mito del volo

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