| La pittura di Andrei
Protassov
Testo
del critico d'arte Livio Garbuglia
Paesaggi-stati
d’animo
La lirica dedizione dei paesaggi-stati d’animo del pittore
Andrej Protassov assorbe in una contemplazione dove ogni peso di
cultura cede al richiamo della radicale identità dell’uomo
con la natura, nell’atto di immedesimazione visiva. Da questo
punto di vista Protassov, superando il genere del paesaggio tradizionale,
apre una personale esperienza, quella della scelta autonoma ed esclusiva
delle proprie riconosciute condizioni d’espressione. Il paesaggio,
con i caratteri geologici e arborei che consentono con la sua figura
intima del mondo come vertiginosamente infinita profondità
che s’apre e può aprirsi ad ogni istante e ad ogni
passo, s’impone come protagonista, sino a celebrare l’immensa
pace delle visioni d’illuminate, levitanti solitudini. Nella
pittura di Protassov l’essenziale ricerca luministica moltiplica
le occasioni e i supporti di una trascolorata drammaturgia di luci
ed ombre nella colorazione insorgente e serenamente contrastata.
La figura femminile è un tessuto di puri tocchi luminescenti,
una sintesi di forma che riduce le apparenze sensibili a una sismica
vibrazione, a una sorta di fosforico bagliore nascente.
LIVIO GARBUGLIA
Testo del professor Alfio
Mongelli
Le rappresentazioni pittoriche di Andrei Protassov sono, in origine,
di tipo paesaggistico o naturalistico.
Ma quei simboli della natura, che si identificano nelle vegetazioni
arboree, nelle opere successive si materializzano. C'è uno
stimolo a cercare un rapporto nuovo, al di la dell'esperienza senatoria
tra una forma ed uno spazio essenziale.
La tematica, quasi metafisica, dei cavalli che sembrano materializzarsi
dal nulla, ricorrente nella pittura dell'artista, esalta il sentimento
umano della libertà; mentre la rosa è assunta a puro
simbolo edonistico.
Nel contesto di un quadro di Andrei Protassov ogni colore sviluppa
il proprio ritmo e porta la sincerità del proprio timbro.
I colori sono caldi e profondi, come solidificati nelle figure,
la luce è intensa ed immobile.
Per Andrei Protassov la pittura è azione, e non come momento
pratico od operativo di un processo intellettuale o di conoscenza,
ma come esplicitazione di un impulso interiore. Il quadro non è
altro che lo spazio, il campo in cui esplica l'azione.
Talvolta Andrei Protassov entra nel circole della pura aleatorietà;
nell'ambito, cioè, di una voluta indistinzione del fenomeno
estetico da tutti gli altri fenomeni, sia che appartengano all'esistenza
provata dell'artista, od alla natura.
La pittura agisce ancora, come musica di fondo, legando le cose-immagini
ad una propria misteriosa capacità di prenderle e trattenerle.
ALFIO
MONGELLI
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