Andrea Verrocchio, Battesimo di Cristo,
olio su tavola, cm 177 x 151,
1470, collaborazione, Firenze, Galleria degli Uffizi
Disegno
energico ed incisivo
Andrea del Verrocchio (Andrea di
Francesco di Cione), Firenze 1435-Venezia 1488.
Grande scultore, Andrea del Verrocchio esercitò anche la
pittura qualificandola mediante un disegno energico ed incisivo,
un’animazione di palpitante chiaroscuro per le forme di forte
plasticità, ed una cesellata raffinatezza dei particolari.
Complesso è però il problema della collaborazione,
che tra l’altro annovera nella bottega del Verrocchio il giovane
Leonardo. E per il Battesimo di Cristo, dipinto per la
chiesa di San Salvi e dalle fonti antiche assegnato al Verrocchio,
l’opinione oggi più diffusa suppone che la pittura
sia stata iniziata circa verso il 1470 appunto dal Verrocchio, cui
si dovrebbero il troppo asciutto San Giovanni teso nel gesto di
versare l’acqua, il compatto paesaggio roccioso a destra,
l’angelo volto di fronte, dalla testa bene scolpita. Successivamente
sarebbe intervenuto sull’opera l’adolescente Leonardo,
conducendo il ben più dolce angelo di profilo a sinistra,
ed il paesaggio slontanante e sfumato da questa parte. Infine il
quadro sarebbe stato completato dal Verrocchio con la plastica ma
fusa figura del Cristo. L’opera comunque, mentre ribadisce
i caratteri della pittura fiorentina del Quattrocento annuncia dall’altro
lato la visione leonardesca tesa ad una più sfumata ma più
penetrante captazione, intellettuale e sentimentale, di tutti gli
aspetti naturali.