Filippino
Lippi, Apparizione della Madonna a San Bernardo,
tempera su tavola, 1486, Firenze
Tra
gli artisti principali della seconda metà del Quattrocento
Filippino Lippi, Prato 1457 c.-Firenze
1504.
Filippino Lippi è tra gli artisti principali della seconda
metà del Quattrocento fiorentino, di cui rappresenta il momento
finale inquieto. Figlio di fra' Filippo Lippi, si indirizza dapprima
allineato al giovane Botticelli; ebbe poi la ventura di completare
con dignità al convento del Carmine gli affreschi lasciati
incompiuti da Masaccio. Successivamente però, mentre da un
lato la sua tecnica diventò di un virtuosismo emulo di quello
fiammingo, un’estrosità fantastica fin troppo accentuata
venne ad animare le sue figurazioni; con accenti che sono stati
detti addirittura prebarocchi, dagli affreschi della Minerva a Roma
a quelli in Santa Maria Novella a Firenze, nella cappella Strozzi.
L’Adorazione dei Magi degli Uffizi, firmata e datata
1496, fu condotta per i monaci di San Donato a Scopeto i quali ne
avevano commissionata un’altra a Leonardo nel 1481, lasciata
però incompiuta dal Vinci (ed oggi pure agli Uffizi). E dell’opera
di Leonardo risente questa di Filippino, nello schema a cerchio
delle figure frequenti intorno alla Madonna col Bambino; mentre
però, dai tipi leonardeschi, si trapassa qui ad altri più
bizzarri e forzati, ed un’agitazione pervade tutta la scena,
fino al paesaggio dove si muove la Cavalcata dei Magi.
LIVIO GARBUGLIA
Filippino Lippi, Adorazione dei Magi,
cm 258 x 243, 1497 c., Firenze, Galleria degli Uffizi
Filippino Lippi, San Filippo nel tempio
di Hieropoli, affresco, 1487-1502, Firenze,
Cappella Strozzi, Santa Maria Novella