Filippo Lippi, Annunciazione, 1442 c.,
tavola, Firenze, Chiesa di San Lorenzo
Linea,
volume, luce.
Delicato realismo di particolari ed espressioni
Filippo Lippi, Firenze 1406 c.-Spoleto
1469.
Artista notevole per lo sviluppo della pittura fiorentina, anello
di congiunzione tra Masaccio e Botticelli. Filippo Lippi anche tra
i primi ad essere toccato dalla rivelazione della prospettiva masaccesca,
obbedì però sempre ad una istintività sensuale,
e con essa ad un senso fluido della forma in generale (linea, volume,
luce), per cui si ispirò pure alla scultura di Donatello
(sottile schiacciato dinamico delle figure). Proveniente dalla villa
medicea del Poggio Imperiale, la Madonna col Bambino e due angeli
viene ritenuta opera tarda (1465 c.) e costituisce un evidente punto
di partenza per il giovane Botticelli. Giustamente famosa, l’opera,
unisce alla grazia del gruppo umano in primo piano, con la Vergine
e i tre bambini, l’ariosa e primaverile ampiezza dello sfondo.
LIVIO GARBUGLIA
Filippo Lippi, Incoronazione della Vergine, particolare,
1466/69, affresco, Spoleto, Duomo
Filippo Lippi, Madonna col Bambino e due angeli, tempera su legno,
cm 92 x 63, 1465, Firenze, Galleria degli Uffizi