Gentile da Fabriano, Adorazione
dei Magi, tempera su tavola, cm 300 x 282, 1423,
Firenze, Galleria degli Uffizi
Protagonista
della pittura tardo-gotica
Gentile da Fabriano, Fabriano 1370/80-Roma
1427.
Nell’Adorazione dei Magi del 1423, mentre già
opera il giovane Masaccio, il Gotico cosmopolitano scrive una delle
sue ultime pagine tra le più splendenti e doviziose. L’opera
fu dipinta per la cappella in Santa Trinita di Palla Strozzi, colto
e ricchissimo mecenate. Questa committenza esigente si riflette
nella pala dalla figurazione densa e preziosa, con profusione di
ori; e che sciorina ricchi costumi, animali anche esotici, cortei
nel fondo, fiorami vari nei pilastrini, scene di campagna e di città
nella predella. Combinando, con grande fusione, elementi stilistici
diversi, del nuovo naturalismo toscano, o invece lombardi, senesi,
del Gotico Internazionale, Gentile risulta in questo dipinto un
eccezionale e affascinante maestro, privo tuttavia della decisione
radicale e sistematica che sarà propria della pittura del
nuovo Rinascimento.
LIVIO GARBUGLIA
Gentile da Fabriano, Santi Maddalena, Nicola
di Bari, Giovanni Battista, Giorgio,
tempera su tavola, 1425, Firenze, Galleria degli Uffizi
Gentile da Fabriano, Madonna col Bambino
e i Santi Nicola e Caterina, tempera su tavola, 1405,
Berlino, Staatliche Museen