Sebastiano del Piombo, Ritratto di donna detta Dorotea,
tavola, Vienna, Staatliche, Museen
Colorismo
veneto e formalismo romano
Sebastiano del Piombo (Sebastiano Lucani), Venezia 1485 c.-Roma
1547.
Sebastiano del Piombo partito dal Giorgione più ampio, trasferitosi
poi a Roma vi importava il tonalismo pittorico veneziano, mentre
dall’altra parte aderiva al monumentalismo di Raffaello e
Michelangelo. Così il suo ruolo storico è importante;
e della combinazione che ne risulta, può essere esemplare
dimostrativo la bellissima Morte di Adone agli Uffizi; dove il forte
plasticismo delle carnose figure si ambienta, con lento ritmo, in
un’atmosfera crepuscolare, con nello sfondo un brano stupendo
di malinconico paesaggio lagunare.
Nel ritratto di donna detta “Dorotea” (1513, tavola)
la sensibilissima resa della luce vespertina che dal paesaggio al
tramonto risale verso il primo piano, fino a disperdersi nella vaporosa
pelliccia è splendido riflesso della formazione veneziana
del pittore. D’altro canto, la struttura volumetrica più
ferma e tornita della giovane donna è già in rapporto
con l’ambiente figurativo romano, tra Raffaello e Michelangelo,
i due artisti con cui Sebastiano si confronta ripetutamente.
LIVIO GARBUGLIA
Sebastiano del Piombo, Morte di Adone,
olio su tela,
cm189x295, Firenze, Galleria degli Uffizi