Correggio, Madonna di San Giorgio, tavola, 1530, Dresda, Gemaldegalerie
Un
precedente fondamentale per la nascita della pittura barocca
Correggio (Antonio Allegri), Correggio (Parma) 1489 c.-1534.
Correggio, movendo dal leonardismo, porta nella pittura italiana
novità compositive di schemi diagonali, o di grandi visioni
corali; e un monumentalismo ma più umano e mite, una grazia
discreta, espressa con adeguati mezzi di linearismo agile, e di
fuso, intenso cromatismo. Egli apre strade che saranno riprese dalla
pittura barocca, specie settecentesca. L’adorazione del Bambino
agli Uffizi è un capolavoro popolare e emblematico, nella
dolcezza sensuosa fin quasi a sfiorare la leziosità, con
cui è interpretata la figura della Madonna in contemplazione
del Bambino sulla paglia centro luminoso entro lo scenario un po’
in penombra (nobile nella colonna classica, ma umile e quotidiano
nel resto), poi aperto nel fondo in un brano paesaggistico superbo.
Così le tipiche strutture leonardesche (la dolcezza di figure,
la penombra, il respiro cosmico dello sfondo) vengono trasformate
per ricavarne intensi affetti di suggestioni e morbidezze sentimentali.
LIVIO GARBUGLIA
Correggio, Madonna di
San Gerolamo, tavola, 1523, Parma, Galleria Nazionale
Correggio, Giove e Io,
tela, 1531 c., Vienna, Kunsthistorisches
Correggio, Camera dellla
Badessa, affresco, 1519 c., Monastero di S. Paolo, Parma
Correggio, Adorazione del
bambino, olio su tela, cm 81x67, Firenze, Galleria degli
Uffizi
Correggio, Ratto di Ganimede,
tela, 1532 c., Vienna, Kunsthistorisches
Correggio, Noli me tangere,
1522-23, tavola, cm 130x103, Madrid, Museo del Prado