Andrea del Sarto, Madonna della Scala, 1522, Olio su tela,
Madrid, Museo del Prado
Una
moderata scuola classicistica
A Firenze il primo Cinquecento non vede soltanto per brevi anni
la presenza di grandi protagonisti quali Leonardo, Michelangelo,
Raffaello ma la più lunga opera di una moderata, però
qualificata scuola classicistica nella sua severità religiosa,
un fra’ Bartolomeo ad esempio raggiunge un ampio monumentalismo
che insegna a Raffaello, ed assorbe nel denso chiaroscuro la lezione
dello sfumato leonardesco. Parallelo a lui un Mariotto Albertinelli
(1474-1515) se ne distingue per una smaltatura più fiammingheggiante:
e nella sua Visitazione si supera il peruginismo di base ottenendo
una semplicità calma e veritiera ma abbastanza grandiosa
ad esempio l’arco costituito dalle due figure viene riecheggiato
e dilatato dall’arco del loggiato di sfondo, nonché
un valore tonale da reggere il confronto perfino con i veneziani
almeno a quella data, poiché la pala dell’Albertinelli
è del 1503.
Andrea del Sarto, Lucrezia del Fede, 1515-16, Olio su tela,
cm 73 x 56, Madrid, Museo del Prado
Andrea del Sarto
Protagonista della tradizione fiorentina
del tardo Quattrocento
Andrea d’Agnolo, Firenze 1486-1531.
Andrea del Sarto è il maestro più completo della scuola
classicistica nella Firenze del primo Cinquecento. Disegnatore eccellente,
compositore di ampio respiro negli affreschi e nelle pale, colorista
dotato anche se non vibrato, Andrea del Sarto ha un fine e talora
ben sottile sensibilità, che si manifesta pure del ritratto.
Lo rivela nella Giovane dama degli Uffizi, che indica il libro con
un sonetto del Petrarca (“ite caldi sospiri al freddo core”);
e che, pure attenendosi al modulo ampio di ritratto instaurato da
Raffaello, lo anima di una grazia più vivace e domestica.
A ciò concorre anche il colore caldo ma soffuso di chiaroscuro,
che secondo la larghezza di forma però la intenerisce; così
da risultarne un tono generale di familiarità, però
anche di delicatezza lirica. Il ritratto fu esposto nella tribuna
degli Uffizi fin dal 1589.