Nell’oroscopo
di un artista è necessario tener conto della posizione di
almeno due pianeti: Mercurio e Venere. Questi due nomi identificabili
e sovrapponibili alle figure mitologiche olimpiche, coprono, nel
loro percorso annuo, come pianeti, i 360° di cielo sopra di
noi. In questo cerchio immaginario si susseguono i dodici nomi (segni)
zodiacali ciascuno occupando trenta gradi dal segno dell’Ariete
al segno dei Pesci.
Il
primo, Mercurio, definito messaggero degli dei
e quindi in stretto collegamento con le superiori idee uranie, è
descritto come un giovane con calzari alati dall’intelligenza
vivace e pronta a mettere in collegamento più idee e concetti
che altro poi non sono che immagini e colori. Nell’artista
dotato è indispensabile una buona posizione astrologica di
Mercurio in quanto consente una facilità di apprendimento
ma anche generosità nel ritrasmettere trasfigurati nell’arte
i concetti o le idee apprese o intuite. Mercurio è l’artista
eterno bambino di fronte alla meraviglia che suscita in lui la percezione
delle cose del mondo.
L’altro
pianeta, Venere, è descritto nella mitologia
come una giovane nuda donna, bellissima, anzi la più bella
e la più capace di amare e suscitare, a sua volta, amore.
La predisposizione favorevole di Venere oltre che consentire all’artista
di percepire, più degli altri, l’armonia e la disarmonia,
gli consente anche di saper scegliere discernendo. La bellezza è
la scelta che precede la ragione. Venere dona all’artista
l’impossibilità di scegliere il brutto.
Ma
nel processo creativo la visione mercuriale e la venusiana sensibilità
armonica necessitano di un elemento definibile ‘virile’
nel senso di energia propulsiva, di dinamismo cosciente, di coraggio
dell’inconosciuto, perché quell’idea, coltivata
ad arte nel bozzolo del mondo uranio, diventi concretamente terrestre
e si materializzi. A questa funzione è chiamato Marte,
il pianeta che rappresenta il dio guerriero, che nell’oroscopo
dell’artista non deve mai prevaricare la funzione di Venere,
bensì accompagnarla e sostenerla nella manipolazione della
spiritualissima materia mondana. Un Marte aggressivo impedisce la
realizzazione dell’opera o la distrugge dopo la creazione.
Mercurio
e Venere sono pianeti relativamente rapidi nello spostarsi
nel circuito zodiacale ma non si allontanano mai oltre i 30°
l’uno dall’altro. Nel momento del transito dei due pianeti
nel vostro segno le qualità sopra descritte si potenzieranno
e per il Duemilanove Mercurio e Venere transiteranno così
nel vostro segno della Vergine:
Mercurio
dal 3 al 25 agosto e
dal 19 settembre al 10 ottobre (retrogrado dal 19 al 29 settembre)
Venere dal 21 settembre al 14 ottobre Congiunti dal 30 settembre al 10 ottobre
Per
il Duemilanove il pianeta Marte non riuscirà
a concludere il giro zodiacale lasciando fuori dal suo transito
i segni della Vergine, della Bilancia, dello Scorpione e del Sagittario
i quali dovranno attendere il prossimo anno solare.
Disegno
di Map
IL
DONO DIVINO PER LA VERGINE Era di mattina presto. Dio stava al cospetto dei suoi dodici
figli e seminò in ognuno di loro un seme di vita umana. Si
avvicinarono a Lui, uno a uno, per ricevere i doni loro assegnati.
“A te, Vergine, io chiedo di giudicare ciò che l’uomo
ha fatto della Mia Creazione. Devi esaminare il suo comportamento
con molta attenzione e ricordargli i suoi errori affinché,
tramite te, sia compiuta la Mia Creazione.
Per questo io ti dò la PUREZZA DI SPIRITO”.
E la Vergine tornò al proprio posto.
Allora Dio disse: “Ognuno di voi possiede una parte del Mio
Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né
desiderare il dono dei vostri fratelli.
Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quanto sarete
Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero
nella sua completezza”.
(M. Schulmann, Astrologia karmica)
Tra
gli artisti: Alberto Savinio, Dorothea Tanning, Rufino
Tamayo, Man Ray, Edward Burne-Jones, Dominique Ingres, Jacques-Louis
David, Henry Moore, Kenzo Tange, Caspar David Friedrich, Giovanni
Fattori, Michele Cascella, Pompeo Mariani, Georges Bataille, Augusto
Bompiani, Marianne von Werefkin, Brian De Palma, Toyen, Dorothy
Shakespear, Renzo Piano, Oliver Stone, Jean Arp, Anton Mauve, Mario
Schifano, Julio Gonzales, Frantisek Kupka.