Alessandra Muller nasce a Roma il 19/06/1958, dove risiede ed opera. Ha frequentato il Liceo Artistico ed ha completato la sua formazione dell'Accademia di Belle Arti di Roma, sotto la guida dei Maestri: Alberto Ziveri e Marcello Avenali, diplomandosi a pieni voti. Ancora giovanissima prende parte a numerose manifestazioni, dove le vengono assegnati premi e riconoscimenti.
E' membro della Sezione Internazionale Scultori Associati, associata al Centro Italiano Promozione Rassegna D'Arte.

DAL 2002 AL 2003
2002 Rassegna Personale “TRILOGIA DI UN PERCORSO D’ARTE nella sala Esposizioni del C.A.S.C. BANCA D’ITALIA. Roma.
Rassegna Collettiva nella galleria “Baldissera Arte” Roma
2002 Collettiva “Artisti Italiani e stranieri presso il “FOYER del GOETHE INSTITUT” di Roma.
2002 I° Premio assoluto al “GLOBAL EDUCATION FESTIVAL di SANREMO”.
2002 Rassegna Collettiva “CANTAMINAZIONI” Palazzo Barberini Roma.
2002 Rassegna Internazionale di Arte Sacra nel Monastero di SANT’ANTONIO ABATE Ferentino Frosinone.
Opere permanenti presso la galleria d’arte “BALDISSERA ARTE”
2002 Rassegna Collettiva “INSIEME PER FARE……..”
2002 Rassegna Collettiva “INSIEME PER RICOMINCIARE”
2002 Rassegna Collettiva al femminile “LE STANZE DI VENERE”
2003 “I COLORI DI ROMA” Rassegna Collettiva di 19 Municipi patrocinata dal Comune di Roma.

BREVE ANTOLOGIA CRITICA

Alessandra Muller è capace di approdare, modellando la terra cotta, ad una vigorosa, antiacademica classicità, mentre il timbro espressionistico di certi acrilici, richiama MUNCH e la “BRUCKE” dresdiana.
Renato Civello - Secolo d’Italia

Suggestive sculture in terra cotta, tutto tondo, con un personale stile moderno – classicheggiante in cui si notano armonie formali, incisiva plasticità ed una grande forza espressiva che sgorga dall’interno delle opere ed evidenzia tensioni, stati d’animi e momenti della nostra esistenza.
Franco Greco - Italia Sera

La sua esperienza artistica ci comunica sentimenti opposti ed antichi che sono legati dal filo delle emozioni. Tratta spesso tematiche sociali di grande attualità che ci sconcertano e inducono alla riflessione.
Mario Capelli -Giornale d’Italia

…E’ un grido di straziante dolore, è la nostalgia e l’umiliazione dei vinti che la storia del vissuto di ogni giorno ci racconta.
Roberta Cavallai - Il Giornale

Le sue sculture sono vivificate da una luce interiore che ne sottolinea i rilievi e ne determina la forte tensione di fondo. Nascono così opere che si snodano nelle forme ed invitano all’indagine ed alla scoperta.
Vanna Armeni -il Resto del Carlino

Fa dell’arte il senso compiuto della parola senza emulare alcuno, senza dannose e false invenzioni, con una spontaneità che le fa imprimere nelle sue opere i suoi ricordi, i suoi sogni, la sua voglia di vivere.
Vladimiro Traboni

1° Premio assoluto al Global Education Festival di San Remo
Nel dipinto dal titolo Profuga Afgana, l’autrice intende denunciare il dramma e l’orrore di una guerra attraverso due codici visivi di straordinaria efficacia narrativa e di forte impatto emotivo, in un rapporto di sublimazione vicendevole: da una parte, lo sguardo smarrito e pur penetrante di una donna in fuga che si è lasciata alle spalle la città nel deserto e dall’altra, il viso contratto dal dolore di una bambina che si racchiude tra le braccia della madre. Per Alessandra Muller, che manifesta così la sua viva sensibilità, diventa urgente confrontarsi con una realtà lacerante, alle cui contraddizioni non è più possibile sfuggire, se non rifugiandosi idealmente negli orizzonti dell’arte.
Prof. Mario D’Onofrio
titolare della cattedra di storia dell’arte medioevale all’Università la Sapienza di Roma