Rubens, Il ratto delle figlie di Leucippo,1617
ca. cm222x209, Monaco, Alte Pinakothek
Felicità
creativa in cui convivono eloquenza classicista e calda sensualità,
invenzione animata e freschezza di toni.
Rubens, 1577-1640.
Nel 1600 venne in Italia Rubens, destinato a divenire il massimo
esponente del gusto barocco nell’Europa centrale e settentrionale.
A Venezia, a Mantova, a Firenze, a Roma, a Genova fino al 1608 egli
vi compie un giro di esperienze vastissimo e fondamentale (Berenson
dirà “Rubens è un italiano”), che va da
Tiziano, Veronese, Tintoretto, da Michelangelo, al Barocci, al fiorentino
Cigoli, alla due opposte correnti romane del Caravaggio e dei Carracci.
Ritornato già illustre ad Anversa, dispiegò allora
una prodigiosa e prestigiosa attività, con soggiorni(uniti
a finalità diplomatiche) anche a Madrid e Londra; operando
fecondo in tutti i generi, il sacro, lo storico, il paesaggio e
le scene popolari.
Invenzione animata
e freschezza di toni.
Nell’opera di Rubens convivono eloquenza classicista
e calda sensualità, invenzione animata e freschezza di toni,
mestiere sicurissimo e fervente sincerità nel grado della
conoscenza e della coscienza. Immensa sarà la sua influenza
sull’arte fiamminga, francese e tedesca del Seicento.
Rubens, Helene Fourment col figlio, 1634 ca. cm.165x116, Monaco,
Alte Pinakothek
Ingresso di Enrico
IV a Parigi (1628-1631, Uffizi).
Ritratto di Isabella Brandt (1620). Il ritratto rubensiano si contrappone
all’arte d’opposto segno del Rembrandt.
Le due grandi tele relative a Enrico IV degli Uffizi,
furono dipinte tra il 1628 e il 1631 per Maria Dei Medici, regina
di Francia, a celebrazione della vittoria che il consorte (Enrico
IV di Francia) aveva riportato sulle truppe della Lega nella battaglia
di Ivry (1590), con conseguente trionfale ingresso in Parigi. La
vita della stessa Maria dei Medici era stata celebrata da Rubens
in una famosa serie di ventuno tele (1621-25) oggi al Louvre. Per
quel che riguarda il ritratto di Isabella Brandt, si tratta della
prima moglie di Rubens figlia di un giurista e umanista di Aversa
raffigurata nel 1620 circa. Nella sua sensuosa accensione coloristica,
nella sua floridezza estroversa, il ritratto rubensiano si contrappone
all’arte d’opposto segno del Rembrandt.
Rubens, Autoritratto,1638-40, cm. 109x83,
Vienna Kunsthistorisches Museum
Una vitalità
e una serenità classicistica.
La larga maniera e il calore di Rubens debbono certamente
sia ai grandi maestri veneti, sia all’indirizzo riformista
bolognese che in Annibale Carracci (1560-1609) aveva riattinto una
vitalità e una serenità classicistica, come si dimostra
nella tizianesca, carnale baccante degli Uffizi. Parimenti, nei
diporti estivi del Guercino, la pittura sensuosa del Dosso e il
suo ascendente giorgionesco, ritornano aggiornati sicentescamente,
in un mosso idillio dove la brigata di personaggi, nella calda ora
del pomeriggio, trova eco nell’arioso e riposante paesaggio.
LIVIO
GARBUGLIA
Rubens, Giusto Lipsio e i suoi allievi,
1611-12 ca. cm.167x143, Firenze, Palazzo Pitti
Rubens, Il giardino d'amore, 1635 ca.
cm. 198x283, part., Madrid, Museo del Prado
Rubens, Il ratto delle Sabine, part.
1635 ca. cm 170x235, Londra, National gallery
Rubens, Il ritorno dal lavoro, 1635-38
ca., cm.112x195, part., Firenze, Palazzo Pitti
Rubens, La sconfitta di Sennacherib,
1613 ca. cm. 95x121, Monaco, Alte Pinakothec
Rubens, L'Annunciazione, 1609-10 ca.
cm 224x2oo, Vienna, Kunsthistorisches Museum
Rubens, L'educazione
di Maria dè Medici 81621-25, cm. 394x295, Parigi,
Louvre
Rubens, Rubens e
Isabella Brant, 1609-10, cm. 174x132, Monaco, Alte Pinakothek
Rubens, Sacra Famiglia,
1632-34 ca. cm. 118x98, Colonia, Wallraf Richartz Museum
Rubens,Paesaggio
con Filemone e Bauci, 1630-32 ca. cm 147x209, Vienna, Kunsthistorisches
Museum
Rubens,Ritratto di
Susan Fourment(Le chapeau de paille, 1625 ca. cm77x53, pert.
in coperta, Londra, National Gallery