Inaugurazioni
Passato rinascimentale e presente fotografico nelle
forme monocromatiche di Ana Negro, pittrice argentina

Ana Negro
"Frammenti dell'Essere"
Galleria Il Saggiatore
Roma, via Margutta, 83/b
16-30 novembre 2006
M.P.Michiel.
+ Livio Garbuglia. Le sue opere sono realizzate
con pochi colori allora la prima domanda assolutamente sul
colore e sul biancore dei corpi. Perché questa scelta
quasi monocromatica?
Ana Negro.
Ho sempre lavorato con una tavolozza molto
ristretta in quanto la scelta del colore bianco non vuole
esprimere nessuna cosa in particolare ma penso che è
un bisogno molto, molto grande di fare una sottrazione massima
tanto nei colori che nella stessa forma dei corpi. Qui, anche
la mancanza di capelli e dei colori è per la semplificazione.
Soprattutto è il tema della luce e della ricerca di
forma nuova. Infatti io lavoro con fotografie che hanno una
illuminazione artificiale ma può essere che un corpo
io lo dipinga bianco con una zona d’ombra o un po’
di magenta per il corpo femminile, grigio per il corpo maschile.
L’idea del corpo come forma marmorea è stato
sempre presente in me.
M.P.M. +
L.G. Ci sono corpi senza abiti, c’è
nudità ma non c’è esposizione di carnalità…
Ana Negro.
Non è un nudo genitale. Perché per
me c’è il senso della sacralità del corpo:
non mi sembra necessario, non ho bisogno di nasconderlo ma
non ho bisogno di mostrarlo. Il nudo mi parla… altre
cose non mi parlano perché l’arte è un
processo misterioso di trasformare una cosa in un’altra.
M.P.M. +
L.G. Che relazione c’è tra la sua
pittura e la pittura e scultura carnale, marmorea michelangiolesca?
Ana Negro.
Ho molto amato Michelangelo da quando avevo 8-9 anni
e poi ho visto le sue opere la prima volta a Firenze e poi
a Roma… per me è il più grande. Mi hanno
chiesto qual è l’artista del passato che ammiri
di più ed io ho risposto ‘Michelangelo’
e poi mi hanno chiesto qual è l’artista contemporaneo
ed io di nuovo ‘Michelangelo’. Ho un amore molto
molto particolare per la forma: ritorno molte volte su un
lavoro, su un segno, su una linea perché basta poco
e cambia tutto.
M.P.M. +
L.G. Grazie ad Ana Negro, pittrice argentina.
M.P.
Michiel + Livio Garbuglia
Roma, 16 novembre 2006
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Roma, 16 novembre, inaugurata ‘Frammenti dell’essere’
personale di Ana Negro alla galleria Il Saggiatore
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