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Manifesta 7 Italia
Trento, Palazzo delle Poste: per ‘The soul or, much trouble in the transportation of souls’ di Anselm Franke e Hila Peleg: Luigi Ontani


Trento, Palazzo delle Poste, Luigi Ontani

Manifesta7
The European Biennial of Contemporary Art
Trentino-Alto Adige/Sud Tirolo
Italia
19 luglio-2 novembre 2008

M.P.Michiel. Maestro secondo lei perché è stato invitato dai curatori per Manifesta7?

Luigi Ontani. La mostra è sul pensiero dell'anima quindi la maschera che esposi a forma di uovo intitolata 'AnimAzione' che ha poi anche una relazione con l'ANIMAle, è quella che mi ha fatto volare, pensare al primo sopralluogo al Palazzo delle Poste di memoria gotico-futurista del Mazzoni, a come introdurre la mostra su questa idea, come dire della rivisitazione. All'ingresso ho messo un'erma di 'MarinettiDannunziazione' che è un 'Giano', come fosse un 'ibridolo'. Per me è stata un'occasione di grande respiro in quanto la mostra – credo - sia rivolta soprattutto ad un'idea dell'arte giovane, quindi è un elogio che mi sono vissuto come avventura. Poi c'è questo ponte-finestra che ho visualizzato con le immagini lenticolari che sono una ritualizzazione delle maschere per cui c'è 'Active', 'Frivolo', la 'Pro-Memoria', il nodo al fazzoletto e altre storie. Il tondo delle mani che è un infinito brancusiano sul gioco di 'Là ci darem la mano' e poi c'è una colonna senza fine formata dai miei stessi piedi quindi 'Mani-in-festa'.

M.P.Michiel. Il vecchio titolo era 'Il Mondo sotto-sopra' poi divenuto in corso d'opera 'L'anima o, dei molti guai nel trasporto delle anime' come si inserisce la sua opera in questo contesto curatoriale?

Luigi Ontani. Ritornando alla maschera, molti anni fa formulai una maschera che gira-volto e cambia faccia come dire la melanconia e l'allegria, Adamo ed Eva, il diavolo e l'angelo, è una maschera che formulai a Bali dove ancora non si era – come disse il mascheraio – mai vista. Continuando a formulare maschere che appunto, sopra e sotto, su e giù, esprimono degli opposti, è anche un tentativo di comunicabilità o di armonia, non c'è una discrepanza ma c'è un girare su sé stessi, agli opposti del proprio pensiero, del proprio agire, del proprio comportamento. Questo è il mio sentimento.

M.P.Michiel. Le immagini fotografiche lenticolari sono molto belle e complimenti per la riuscita tecnica...

Luigi Ontani. L'ausilio tecnico è solo una questione di osservazione, concentrazione per cui così come la ceramica policroma è merito della bottega Gatti il cui avo firmò il manifesto futurista sulla ceramica, così le immagini fotografiche sono della anamorfosi che io chiamo 'ANAMOR-pose' e quindi in tre pose si animano cambiando come una ritualizzazione.

M.P. Michiel
Trento, 17 luglio 2008

Trento, Palazzo delle Poste. Luigi Ontani: l'opera in ceramica, le immagini lenticolari allestite nei vani-finestra accanto agli originali di Enrico Prampolini, un particolare di una anamorfosi.
   
Foto © MPMichieletto

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