Manifesta 7 Italia
Rovereto, Manifattura Tabacchi:
‘Principle Hope’ di Adam Budak: Alterazioni
Video
Bolzano,
Ex Alumix: 'The Rest of Now'
di RAQS Media Collective: Candida TV

Rovereto, Manifattura Tabacchi. Giacomo Porfiri e
Paololuca Barbieri Marchi due componenti di Alterazioni
Video

Bolzano, Ex Alumix. Manuel Bozzo, Agnese Trocchi e Antonio
Veneziani di Candida TV
Manifesta7
The European Biennial of Contemporary Art
Trentino-Alto Adige/Sud Tirolo
Italia
19 luglio-2 novembre 2008
M.P.Michiel.
Perché secondo voi siete stati scelti dal curatore
per Manifesta7?
Alterazioni
Video. La prima volta che abbiamo avuto la possibilità
di incontrare Adam Budak è stato a Roma alla nostra
mostra alla galleria V.M.21 ed era l'occasione per la presentazione
di questo progetto che state vedendo ora 'Incompiuto siciliano'
ed è stato subito affascinato perché ha trovato
una correlazione tra il nostro progetto e gli edifici pubblici
italiani, è stato intrigato dall'idea di un progetto
ragionato che fosse italiano e in qualche modo universale
e universalmente riconoscibile. Dopo è stato anche
interessato da un secondo lavoro che è 'Copy-right
No copy-right' - che è al piano terra - un'installazione-archivio-introspettivo
nel senso che sono gli archivi, gli hard-disk che Alterazioni
Video utilizza per creare delle opere d'arte, un modo di ispirarsi
e di elaborare materiale degli altri. Abbiamo dato la possibilità
al pubblico di masterizzare film, video-arte del nostro archivio,
scaricati e collezionati nel tempo perché pensiamo
che lo scambio di contenuti, il libero scambio il 'no copy-right'
possa essere una soluzione interessante con dei risvolti meno
crudi del proteggere i propri contenuti tramite una sigla.
M.P.Michiel.
Quale elemento di speranza avete messo in mostra nella vostra
opera in linea con tema del curatore?
Alterazioni
Video. Ma sai speranza... poi uno si chiede che cosa
possa fare l'artista se abbia veramente un peso sociale o
meno che in questo caso noi stiamo cercando di sottolineare
due fenomeni quello delle opere incompiute e quello del pay-sharing
nel tentativo appunto di sollevare per lo meno una critica
o un utilizzo più consapevole. Non so se siamo riusciti
... fa piacere che l'affluenza e la risposta delle persone
sia positiva.
M.P.
Michiel
Rovereto, 17 luglio 2008
M.P.Michiel.
Perché secondo voi siete stati scelti dal curatore
per Manifesta7?
Candida TV.
Noi come Candida TV lavoriamo da quasi dieci anni sulla produzione
e trasmissione video e sul concetto del fare la propria televisione
'fai la TV con le tue mani'. La TV come oggetto di uso quotidiano
e lavorando abbiamo avuto esperienze in Europa, la trans-mediale,
l'ars elettronica, contatti con artisti europei. Io credo
che i RAQS Media Collective quando si sono informati sulle
realtà europee e hanno cominciato a fare una ricerca
su chi contattare, venendo a conoscenza del nostro lavoro,
che lavoriamo sul rapporto, sul contatto, sulla trasmissione
e sulla manipolazione della tecnologia probabilmente hanno
pensato che eravamo un soggetto interessante per creare un
rapporto tra la fabbrica e l'esterno, tra l'Alumix e l'esterno,
per far sì che questo edificio non rimanga qualcosa
di separato rispetto alla città ma ci siano dei ponti,
in questo caso una parte video che stiamo facendo ora - una
trasmissione televisiva sulla città – e ci siano
dei ponti che creino una relazione con il resto della città
per non far sì che arte e vita siano separati o aree
industriali abbandonate e città separati. Credo che
ci abbiano invitato per questa ragione e sapevano che noi
potevano creare questo ponte.
M.P.Michiel.
Quale idea di 'residuo' avete messo in mostra nella vostra
opera in linea con tema dei curatori?
Candida TV.
Facciamo un lavoro sulle aree abbandonate della mente
perché riteniamo che gli spazi abbandonati della nostra
città siano vissuti come qualcosa ai margini del campo
visivo che non viene veramente utilizzata per quello che è
per chi vive qua intorno, è una metafora per quello
che succede anche a ciascuno di noi, con le nostre risorse
mentali, è qualcosa che esiste anche dentro di noi
ma che non utilizziamo come risorsa. Abbiamo fatto una ricerca
su Internet facendo un appello, chiedendo alla gente di dire
quali sono le proprie aree abbandonate e come entrare in contatto
con queste aree e abbiamo fatto un lavoro sul resto di noi
su quello che è dentro di noi e non è espresso
e questo emerge da dentro l'area abbandonata in questo caso
da dentro l'Alumix, emerge e grazie all'antenna, alla trasmissione
cerca un contatto con la gente all'esterno.
M.P.
Michiel
Bolzano, 18 luglio 2008
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Bolzano,
Ex-Alumix. La video-installazione 'L'ombra delle
frequenze' con programma televisivo pubblico
in diretta di Candida TV. |
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| Foto
© MPMichieletto |
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