Manifesta 7 Italia
Rovereto, Manifattura Tabacchi. Per ‘Principle Hope’
di Adam Budak:
Nico Vascellari
/ Luca Trevisani

Rovereto, Manifattura Tabacchi, Nico Vascellari

Rovereto, Manifattura Tabacchi, Luca Trevisani
Manifesta7
The European Biennial of Contemporary Art
Trentino-Alto Adige/Sud Tirolo
Italia
19 luglio-2 novembre 2008
M.P.Michiel
A). Perché secondo te sei stato scelto
dal curatore per Manifesta7?
M.P.Michiel
B). Quale elemento di speranza hai messo in mostra
nella tua opera?
M.P.Michiel
C). Sei presente anche alla Quadriennale di Roma:
differenze con Manifesta7?
Nico Vascellari
A). E’ difficile per me dirlo cerco di dedurlo
da quello che ha scritto nell’introduzione del catalogo;
credo che gli interessassero le nozioni antropologiche che
ci sono nel mio lavoro, nella mia ricerca e probabilmente
il fatto che il mio lavoro è sempre molto legato alla
natura, ha quasi un’aura sciamanica, se vogliamo…
immagino sia questo ma non ne posso essere certo.
Luca Trevisani
A). Molto banalmente penso Adam conoscesse il mio
lavoro e fosse interessato a quella parte del mio lavoro che
in maniera molto astratta e in un certo senso anche architettonica
costruisce un dialogo tra le identità, in qualche modo
si pone il problema di come si possa costruire un dialogo
tra le diverse identità delle persone o delle cose,
dei luoghi, degli oggetti e fosse interessato a questo come
un elemento che potesse arricchire la mostra.
Nico Vascellari
B). Non so se c’è effettivamente un’idea
di speranza nel lavoro sicuramente c’è un’idea
di intimità, sebbene poi diventi uno sforzo quasi collettivo
- come in altri lavori miei - c’è un’idea
di fondo molto umana nel senso che si tratta di un rapporto
che io ho sviluppato con tutti i musicisti che ho coinvolto
uno ad uno e si crea una sorta di strana aura comunque positiva,
non so se di speranza.
Luca Trevisani
B). Il lavoro si chiama ‘Mescolando acqua con
olio’ che è una cosa che non si può assolutamente
fare, provo a mescolare due fumogeni colorati che vengono
immessi dentro un tubo lungo 4m largo 50cm di diametro, con
due ventole che provano a mescolarli. L’impossibilità
di far stare assieme le cose è il tentativo che viene
ripetuto diverse volte al giorno per tentare di far stare
assieme le cose che non possono stare assieme. L’idea
che solo nel dialogo, nel tentativo, vuoi nella ripetizione
di un desiderio, si possa in qualche modo costruire un’unione
tra le cose, tra le parti.
Nico Vascellari
C). Beh, la Quadriennale si sviluppa attorno ad un
campo di ricerca italiano e Manifesta è per sua stessa
natura una mostra che convoglia ricerche che provengono da
tutta Europa, c’è una varietà di linguaggi.
Devo dire che per la Quadriennale la parte allestitiva è
andata molto più in leggiadria rispetto a qui…
però va bene…
Luca Trevisani
C). Sono completamente diverse perché la Quadriennale
è una ricognizione delle cose interessanti che stanno
succedendo in Italia di carattere istituzionale. Manifesta
ha un’identità assolutamente mobile, non radicata
nei luoghi, perché si muove nell’Europa, che
di volta in volta si ricostruisce, cambia la sua identità
in base alle cose che stanno succedendo. E’ attuale.
M.P.
Michiel
Rovereto, 17 luglio 2008
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Rovereto,
Manifattura Tabacchi. L'opera di Nico Vascellari
per Manifesta7 'Untitled' suono e video installazione
(2008). |
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Rovereto,
Manifattura Tabacchi. L'opera di Luca Trevisani
per Manifesta7 'Acqua mescolata con olio' durante
la messa
in funzione (2008). |
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| Foto
© MPMichieletto |
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