Fiere di Roma:
2 aprile 2009
RomaART-O' seconda edizione con Raffaele Gavarro

ART-O'
– Artfair in Opencity
Seconda edizione
Palazzo dei Congressi – Roma EUR
3-5 aprile 2009
M.P.Michiel.
Il contemporaneo lanciato su Roma: ora le due fiere concomitanti
- nonostante Riparte operi da diversi anni - non è
prematuro parlare di 'contemporaneo a Roma'?
Raffaele
Gavarro. No non è prematuro perché
abbiamo quasi cento gallerie di grande livello, di cui almeno
una decina di eccellenza, due musei che con tutte le difficoltà
del caso, i ritardi che ci sono stati, sono noti a livello
internazionale, quindi no, non è prematuro e poi bisogna
avere un po' di coraggio nel senso che non si può pensare
che la città si svegli da sola, fra l'altro è
una città dove accadono tante cose, non strettamente
legate all'arte contemporanea, penso a Dissonanze al Festival
della Fotografia, fenomeni di grandissima importanza a livello
nazionale e internazionale. Quindi no, nessuna paura siamo
pronti.
M.P.Michiel.
Avete istituito due premi, avete gli eventi collaterali
culturali insomma una formula nuova su Roma che ha adottato
anche l'altra fiera quindi l'impegno fieristico e l'impegno
come fosse una biennale?
Raffaele
Gavarro. Tutta la piattaforma culturale, è
importante, un po' perché non faccio il manager, sono
un critico e un curatore ma la parte culturale serve anche
a sostenere il mercato perché se non ci sono le idee
il mercato non va, quindi questa parte io l'ho difesa tantissimo,
l'ho sostenuta e voluta a tutti i costi. Non volevo creare
sovrapposizioni di mostre, non volevo eventi collaterali di
mostre che fossero o andassero sopra a quelle che sono le
esposizioni della fiera, la parte collaterale è tutta
quanta legata a questo aspetto di dibattito, di incontri,
di conoscenza, di informazione.
M.P.Michiel.
Proprio in relazione a questo rispetto all'altra fiera come
avete fatto a non sovrapporvi nelle idee perché ci
sono altre idee che non sono come le vostre: vi sentite
in alternativa o in concorrenza?
Raffaele
Gavarro. No né in alternativa né in
concorrenza ognuno fa il suo lavoro, teste diverse pensano
cose diverse è una cosa normale ...
M.P.Michiel.
...a volte le idee sono nell'aria, girano...
Raffaele
Gavarro. ...sì questo può succedere
però l'identità delle persone che lavorano,
che realizzano le cose è talmente differente tra le
due fiere che comunque produce delle differenze, semplicemente.
L'impostazione a monte cambia per questo.
M.P.Michiel.
Sia tu che Adriana Polveroni avete parlato in conferenza-stampa
di coraggio: un coraggio più per l'impegno culturale
o per l'impegno economico?
Raffaele
Gavarro. Per quanto mi riguarda è stato il
coraggio di accettare l'incarico mentre il coraggio economico
non mi spettava perché c'era già chi lo aveva
messo. Mi era stata chiesta una cosa che mi aveva lasciato
molto perplesso perché il direttore di una fiera, il
direttore artistico non è propriamente la cosa che
io faccio, però devo dire che con la direzione organizzativa
di Yasmine Gebel ho avuto una tale sintonia sia umana che
culturale che questa cosa è stata possibile e probabilmente
con un'altra persona non sarei riuscito a fare.
M.P.
Michiel 
Roma, 2 aprile 2009
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