Atelier
Classicità delle forme classiche per Carlo Annesanti,
pittore

Roma, Quartiere
Celio, Via Ostilia, 1c
Livio
Garbuglia-M.P. Michiel. In generale gli studi
classici determinano scelte peculiari agli studi stessi.
Quanto delle tue basi classiche è ravvisabile nella
tua opera attuale?
Carlo
Annesanti. Sicuramente la base accademica che ho
seguito è stata propedeutica alla formazione astratta
e informale delle mie opere.
L.G.-M.P.M.
Come sei passato dallo studio del chiaro-scuro alla
presenza materica dei tuoi lavori?
C.A.
Alla base del disegno dal vero ci sono dei concetti di forma,
di profondità e di superficie che poi riporto nei
miei lavori astratti.
L.G.-M.P.M. Nelle
tue opere, definibili pitto-sculture, si ravvisano elementi
non definibili in maniera reale…
C.A.
Data la mia educazione classica di studi universitari
e di scuola d’arte, la mia formazione è necessariamente
classica, quindi i miei lavori riprendono concetti afferenti
a bassorilievi marmorei di epoca romana, sottoposti alla
erosione del tempo e può essere idea di marmo o avorio
che il tempo ha segnato.
L.G.-M.P.M. Anche
nel tuo atelier, a due passi dal Colosseo, si riscontrano
elementi classici, ovviamente, da te realizzati. Servono
per introdurti nel tuo mondo di idee?
C.A.
Oltre agli elementi classici, la mia impostazione mentale
ha bisogno di molto ordine e attraverso questa caratteristica
riesco a creare lavori in sintonia come le mie esperienze
d’arte.
L.G.-M.P.M. Oltre
all’elemento monocromatico è anche molto presente,
invece, l’elemento cromatico. Hai preferenze o dipende
dai periodi di ispirazione?
C.A.
La caratteristica saliente dei miei lavori consiste nella
ricerca che va oltre il colore. Materiali specifici che
utilizzo sono sabbia, segatura, polvere di marmo, quarzo
plastico, cenere, cellophane e quant’altro. Perché
ritengo che si può dare la stessa emozione dei colori
e dei materiali tradizionali, olio, acrilico, acquerello,
utilizzando i materiali di cui sopra.
L.G.-M.P.M.
Grazie a Carlo Annesanti, pittore.
Livio
Garbuglia-M.P. Michiel
Roma, 8 settembre 2005