Inaugurazioni:
12 marzo 2009
'3 words': la parola è scritta quando è immagine

Spider, Bartolomeo Migliore, la curatrice Martina Cavallarin
e Nicola Di Caprio
3 words
Nicola Di Caprio, Bartolomeo Migliore, Spider
Galleria EMMEOTTO
via Margutta, 8 – Roma
12 marzo-9 aprile 2009
M.P.Michiel.
'3 words' una tripersonale ovvero Nicola Di Caprio, Bartolomeo
Migliore, Spider che cosa vi accomuna?
Nicola Di
Caprio. Intanto ci accomuna il fatto che, come chiarisce
il titolo, c'è un lavoro che ha all'interno l'uso delle
parole, non solo come significato ma anche come segno ed è
stato un punto di partenza dal quale sviluppare il progetto
curatoriale di Martina Cavallarin. Martina è un giovane
critico d'arte con cui ho già fatto diverse mostre
- lo stesso Bartolomeo Migliore e credo anche Spider -, e
per l'occasione ha trovato questo riferimento sulla scrittura,
sulla parola, che va al di là del significato, del
segno che ci accomuna anche se ovviamente ognuno di noi ha
un linguaggio completamente diverso. A parte la parola c'è
anche un latente riferimento alla musica in tutti e tre o
comunque a certo immaginario musicale o cinematografico.
Bartolomeo
Migliore. Ha già detto quasi tutto Nicola
Di Caprio però proviamo a ripetere... il filo comune
è comunque la parola che per ognuno è usata
e dipinta in modo diverso. Io posso parlare del mio lavoro
che parte da un miscuglio di varie cose, cioè la parola
come idea di suono, la parola soprattutto inglese perché
ascolto musica americana e inglese, quindi per me ha un riferimento
di quel tipo, la parola come graffito visto sul muro ma la
parola anche come insegna di un negozio, logo pubblicitario,
mi piace anche mescolare la grafia, la calligrafia, insomma
una specie di grafica portata all'estremo. Questo è
quello che faccio.
Spider.
Uso le parole. Tanti anni fa ho trovato una penna calligrafica,
non l'ho mai usata ed è rimasta in un cassetto. Un
giorno ero a New York e ho trovato questa penna così
ho cominciato a scrivere dei caratteri, tutto lì. Ho
cominciato a scrivere lettere poi dopo ho aggiunto altre cose.
Metto in mostra la parola dal momento che la scrivi diventa
un'immagine la parola, la lettera. E' comunque un'immagine,
è scritta, se parlassi sarei un attore.
M.P.
Michiel 
Roma, 12 marzo 2009
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