| La pittura di Renato
Guerrini
Renato Guerrini si appresta a presentare le opere dei minatori
con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di quando ha iniziato
a dipingere. Il mestiere lo porta a ricercare ogni minimo
particolare, a sezionare e interiorizzare quello che sfugge agli
occhi delle persone distratte da mille cose. I minatori di Renato
Guerrini hanno le mani grosse, callose, temprate dalla durezza del
lavoro, gli sguardi angosciati che trasfigurano nel dolore, sempre
composto anche nella tragedia. Il colore rosso, emblema del martirio,
del sangue versato nei cunicoli delle gallerie mette in risalto
volti che rimarrebbero indistinti, illumina gli anfratti più
sperduti. Il colore giallo vivifica tale martirio, fa da contraltare
agli sguardi addolorati e talvolta rassegnati dei minatori. Sono
quadri che respirano, sembra di sentire l'odore acre di
chi è appena uscito dal ventre della galleria. Così
la bellezza della sciolta, il passo affaticato ma leggero
di chi si appresta a tornare a casa ad abbracciare i propri cari
è un inno alla vita. Basta fermarsi ad ascoltare e sentire
le bullette degli scarponi che si inficcano nelle ghiaie delle strade.
Le opere di Renato trasmettono emozione, i colori forti delle crete
abbagliano e commuovono, i minatori infondono un religioso silenzio,
lo stesso silenzio che è regnato per quasi un secolo dentro
al buio delle gallerie.
GIUSEPPE SANI
"...i più intensi e personali accenti di poesia,Guerrini
li ha raggiunti nei paesaggi.... ma non ultima..fra le direttrici
che ispirano Guerrini,è anche la figura umana...scene di
leopardiana memoria ove affiorano le fanciulle agghindate per la
festa.."
ENZO CARLI
"..Guerrini reca,accanto alla produzione dipinta,i suoi saggi
di provetto disegnatore e la testimonianza di un'applicazione plastica
non scevra di ingegnosità e di fantasia..."
LUIGI SERVOLINI
|