
Giuseppe
Ascari

Gatti
e farfalle, pastello su carta, 50x50, 2002
Meditazione
come vitale rapporto col mondo.
La pittura di Ascari può
indicarsi quale erede di se stessa, nonché discendente di
quanto il pittore ha sentito e sente vicino alla propria sensibilità
(la coscienza dell'universo nella fisicità del mondo animale),
in un'evoluzione che vive in quanto segno di un'attuale meditazione
sul vissuto, in stretto e vitale rapporto col proprio tempo.
Livio
Garbuglia
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