La pittura di Bruno Di Lecce
La rappresentazione
della visione fino al centro
della materia
della vita
Il pittore Bruno Di Lecce nelle sue opere d’arte esalta un
realismo descrittivo, secondo tipologie anatomiche non venuste ma
caratterizzate aspramente ed emergenti con violenta partitura dai
fondi per virtù di una diffusa e drammatica illuminazione;
concludendo spesso con un esito spettacolare di inquietudine enigmatica
e in approfonditi scavi nel sentimento e della visione.
Gli episodi descrittivi, legati a nature morte e paesaggi, sono
quelli di più incisiva e sottile indagine pittorica ed hanno
sulla scena un carattere di penetrante emozione fantastica e umana.
Di Lecce spinge l’ondata della sua fantasia visionaria alla
visione mobile e smisurata del colore ove tutte le forme vivono
d’una vita lucida e fluida, sospese in un etere vibrante che
conserva l’empito senza limite della materia della vita. La
scena pittorica è come di un’esplosione improvvisa
dopo un addensamento, si concentra in una visione ridotta alla forza
dirompente della sua realtà, alla nudità di un momento
indicibile nelle soluzioni cromatiche dibattute, nella composizione
a forte contrasto drammatico d’illuminazione e d’ombra,
con un risultato di veemente suggestione.
Trascurando ogni tradizionale modello iconografico, con un’appropriazione
individualissima dell’immagine narrativa, Di Lecce crea il
chiasmo subitaneo e trascinante dei corpi d’arte e nel capovolgimento
delle loro relazioni ferma il sentimento acuto dell’eccezionalità
non tanto, quanto dell’impossibilità o incredulità
dell’evento, in una tensione sospesa che è sensibilmente
fissata nella calata informale del colore, come un frangente improvviso.
La pittura di Di Lecce quasi afferma e cancella la sua presenza,
almeno come intervento fisico o sensibile che prevalga per l’osservatore,
per aprire un clima rapinoso di sublimazione, il punto di un trasporto,
di un’ascesi di tensione vitale trasfiguratrice che possa
rinnovarsi oltre ogni situazione e ogni tempo.
LIVIO GARBUGLIA
critico d'Arte |