Francesco Corica è nato nel 1943 e, dopo aver trascorso l'infanzia in una cittadina umbra, ancora giovanissimo si stabilisce a Roma (sono gli anni '60), dove inizia la sua formazione artistica.
Dopo un avvio figurativo la sua ricerca prende un percorso diverso.
E' un periodo in cui la pittura cerca un'identità fuori da ogni riferimento tradizionale, nello sperimentalismo più azzardato; sia che visualizzi il dinamismo meccanico, che gli automatismi dell'inconscio.
Con un viaggio nella poetica e nella tecnica dell'informale, l'artista sottopone l'immagine ad una profonda revisione ed accentra la sua indagine sullo spazio, tendendo ad un risultato che va al di là della realtà stessa: un'astrazione più alta risolta nel puro astratto cromatico.
Il libero gioco dei colori e dei segni prima, poi il bisogno di un rapporto più diretto e istintivo con la materia del dipingere: i supporti ed il "colore".
In grande libertà d'espressione, Corica porta avanti il suo discorso come individuo, artista "indipendente" per definizione nelle sue scelte e nelle sue opzioni operative. E' una lotta privata per la sua libertà; un percorso educativo disordinato, forse confuso, ma ferreamente finalizzato alle sue priorità. Una ricerca che mira non tanto alla riproduzione del visibile quanto ad una visualizzazione delle dimensioni più profonde del nostro essere: costruzioni teatrali e ricostruzioni su frammenti di realtà.