La pittura di Mario Coppola

Una visione immaginifica, dove la luce, sembra imprimere il ritmico passo danzante delle figure scorrenti.
La donna e la luce scandite dalle cadenze, di forma, colore, dimensione.

Il pittore Mario Coppola organizza intorno ad una parte dominante una serie di motivi disposti e composti con mirabili cadenze ritmiche sui fondi, e racchiusi entro involucri-memoria a loro volta elaborati e costruiti con una successione di motivi analoghi, quasi preziose cornici di altrettanto preziose, pitture. L'impaginazione di questi corpi d'arte è estremamente variata, non solo per la diversità dei motivi base prescelti, ma anche per la diversa destinazione della composizione. L'opera è notevole nelle determinate sinuosità dei fondi, e pausata dalle cadenze di forma, colore, dimensione e decorazione. Una visione immaginifica, dove la calata della luce, sembra imprimere il ritmico passo danzante delle figure scorrenti, eccezionali testimonianze di visione diretta dal vero, fino al riguardo di invenzione formale.

LIVIO GARBUGLIA
critico d'Arte


La pittura di Mario Coppola


Mario Coppola non dipinge la realtà. Non dipinge il mondo, gli uomini e le cose del mondo. Coppola dipinge la natura (la natura non è la realtà: è dentro e fuori della realtà, ma può anche fare a meno di essa). Meglio ancora: Coppola dipinge idee. Le idee di Coppola sono la sua natura, la sua realtà. Nella differenza tra chi dipinge con le mani e chi dipinge col cervello c'è la differenza tra il pittore el'artista. Coppola è un artista che dipinge, è un poeta che dipinge.