La pittura di Claudia
Chiaronzi
Armonie
e forme pure
La pittrice Claudia Chiaronzi reagisce al formalismo
accademico, ricercando il corpo d'arte, attraverso l'invenzione
individuale di armonie e forme pure. Una strada che consente alla
pittrice di armonizzare insieme realtà e invenzione formale,
senza gerarchia di valori tra forma e contenuto, identificando
la composizione, le zone di colore, con l'oggetto stesso da dipingere.
Nei dipinti troviamo la vibrazione tonale, la ricchezza di materia
colorata che testimonia una quieta cascata di luce, in una significativa
fusione di anima e materia. La visione pittorica della Chiaronzi
è diretto contatto con la natura che attraverso gli effetti
luce-colore e atmosferici riesce a creare un contesto di forme
continuo e ben amalgamato in un concerto di gamme cromatiche di
musicale modulazione. Il paesaggio naturalistico si trasforma,
affocato nella luce, in puro colore, la realtà in sogno,
la rappresentazione in sentimento e spirito, il quotidiano in
eterno. Il nucleo del discorso pittorico della Chiaronzi sta in
"quel certo ordine" che governa il quadro e che può
essere sufficiente per dare all'opera il suo significato più
profondo e più intimo, al di là dell'immagine rappresentata.
Il corpo d'arte diventa il tramite per realizzare la ricerca di
colore e di luce, l'atmosfera vivente e misteriosa dove può
apparire il mondo della poesia pura. La creazione d'arte trascende
i limiti angusti dei simboli figurati e fonde le immagini nella
simultaneità dei molteplici stimoli percettivi e del ricordo.
LIVIO GARBUGLIA
critico d'Arte