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Nasce
a Trujillo, Perù, il 16 Novembre 1937. Completa gli studi
nella Scuola Superiore di Belle Arti di Lima. Nei primi anni di
carriera lavora assieme al fratello Angel Chavez, anch'egli pittore.
Viaggia in Europa nel 1960, risiedendo per due anni in Italia, dove
conosce Roberto Matta, che lo invita a viaggiare a Parigi, sostenendolo
affinché lo sua arte si perfezioni in un ambiente più
internazionale. Nella capitale francese fa amicizia con il maestro
Wilfredo Lam.
Durante gli studi alle Belle Arti la sua pittura aveva tendenze
astratte, a volte cubiste, espressione artistica diffusa negli anni
intorno al '59. Giungendo in Italia si confrontò con l'arte
Europea e sviluppò una pittura più onirica, grazie
alla contemplazione delle antiche mura romane, da cui traeva immagini
fantastiche che lo fecero entrare, poco a poco, nel surrealismo.
Nel 1973 questo nuovo stile si confermò nella serie di opere
detta "Metamorfosis del Agua" ("Medusa", "Zeus"...).
Dopo varie esposizioni personali e collettive a Parigi fu invitato
a presentare le sue opere in varie Nazioni europee.
A soli 39 anni presenta, presso il Museo Reale di Belle Arti del
Belgio, una delle sue più importanti opere di grande formato:
"El Transparente Habitado", che da allora è esposta
in permanenza. Lo stesso anno il suo nome entra a far parte dell'enciclopedia
Larousse.
Negli anni '80 lavora alla serie di opere in nero detta "Mitologia
del Futuro", con cui rappresenta il suo paese alla Biennale
di San Paolo, Brasile. Gli anni '90, oltre al ritorno in Patria,
portano la realizzazione di "El otro Ekeko", "La
Procesion de la Papa", mentre in parallelo sviluppa il tema
del Carosello ("Caballito del Alma", "Automatas del
Carrusel").
Attratto dall'arte primitiva, viaggia a Tassili (Algeria), Altamira
(Spagna) e nell'Isola di Pasqua (Cile). Allo stesso tempo coltiva
l'interesse per le antiche civiltà della sua terra. Nel 1983
fonda la Prima Biennale d'Arte Contemporanea di Trujillo. Nel 1998
il MOLAA, Museo Latinoamericano di Long Beach (Los Angeles) gli
dedica una importante retrospettiva. Nel 2000 crea sempre a Trujillo
lo Spazio Culturale Angelmira e il Museo del Juguete.
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