La pittura di Marcelo Bottaro

Recensione da "Rassegna d'arte sudamericana"

Marcelo Bottaro

"Con tratti forti e pieni di luce plasma sulla tela la sua visione del mondo, raccontandoci i momenti salienti della scoperta del nuovo continente e l'eco che tale evento ancora oggi permea l'immaginario collettivo". (Javier Rodriguez)
Ma non solo conquistatori ieratici e cavalli appena accennati: l'essenza delle sue opere è data da motivi ricorrenti di senso intimo e universale insieme, l'essenza sta nell'Origine, nella Madre Terra come origine, nelle costole come origine, nella circolarità degli eventi e della vita incarnata nel boomerang.

Marcelo Bottaro è nato nel 1958 in Venezuela. Attualmente vive e lavora a Roma, ed è responsabile delle attività culturali presso l'Azienda Agricola "La Casella" in Umbria.
Esposizioni principali: Museo Francisco Narvez, Margarita, Venezuela - Galleria O.Blagnac, Tolosa, Francia - Museo d'Arte contemporanea, Bogotà, Colombia - Atrium Centre Cultural, Martinica, Francia - Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Roma - Realizzazione di un'opera di 7 metri presso l'osteria dell'Orso, Roma - Esposizione nelle sale del Vittoriano, Piazza Venezia, Roma.


Viaggi, conquiste e colonie

Un racconto interattivo che indaga nelle radici profonde della nostra civiltà per esaltare i valori naturali ancora non perduti.
Non vuole essere un giudizio storico, non un'accusa né un lamento, vuole soltanto riportare alla luce l'essenza dell'uomo naturale quale fonte determinante di ciò che siamo e di ciò che saremo, soffermandoci in quel particolare istante cosmico che si tradusse nella scoperta del nuovo mondo per gli uni, e il confronto con una realtà al di fuori dell'ordine naturale per gli altri.
Marcello Bottaro, ci dona il risultato di lunghi anni di ricerca pittorica impregnata di tanti stili e ben rappresentativa degli aspetti multietnici che conformano la cultura latinoamericana. Con tratti forti e pieni di luce, il pittore gioca con gli elementi e plasma sulla tela la sua visione del mondo, raccontandoci i momenti salienti della scoperta del nuovo continente e l'eco che tale evento ancora oggi permea l'immaginario collettivo.
Il lavoro di Bottaro si fonda sulla materia, completamente realizzato nei boschi con un rituale di preparazione delle tele, appone del catrame e della carta di riso fino ad ottenere l'ambientazione dove si svolge la scena, dando espressione all'aria, all'acqua, al fuoco e alla terra con una pittura attuale, materica e fluida nel contempo.
Il racconto pittorico si svolge nei boschi Umbri della Casella, seguendo un sentiero contornato di totem ed elementi tribali simili a quelli trovati dai conquistatori durante la esplorazione del nuovo mondo. Alla mostra sul bosco è stato abbinato un video clip che rappresenta il racconto pittorico in chiave multimedia e sarà proiettato alla fine del percorso.

Javier J. Rodriguez