La pittura di Mariachiara Bianchi

Mariachiara Bianchi a 24 secondi


Un caffé d'arte recentemente aperto a Llacuna (quartiere di Barcellona ndr). Qui, dove il nome già trasmette implicito un omaggio al cinema, “24xseg”, espone a partire da sabato la romana Mariachiara Bianchi. C'è molto in comune tra la settima arte, la sua pittura e le sue illustrazioni. No le aleja la cámara nunca a sus personajes. Dalla panoramica al close-up. Miglior modo per descrivere una personalità?

Come hai iniziato ad occuparti di arte?
Ho sempre avuto un interesse per la pittura, in particolare per il disegno. Le opere dei grandi artisti mi hanno sempre incantata. Penso che l'interesse per l'arte appartenga a tutti, quando siamo bambini, e che tutti desideriamo realizzare qualcosa. Poi non so che succede. Per me questo desiderio si è trasformato in una necessità. Ho anche provato a soffocarla, ma alla fine ho dovuto scegliere. Iniziai a studiare Storia dell'Arte all'Università, ma sentivo che qualcosa mancava, un'urgenza di esprimermi. Così sono nati i primi quadri e le prime esposizioni. Sono passati dieci anni ormai da quando ho iniziato a dipingere e ancora non ho capito perchè la pittura ha tutta questa importanza nella mia vita. Può farmi perdere il sonno per alcuni giorni o anche rendermi felice.

Pittrice o Illustratrice?
Mi considero una pittrice, l'illustrazione è un'altra cosa. Nella pittura c'è libertà assoluta; non c'è niente da illustrare, solo te ed una tela bianca, e tutta la tua vita si esprime in ciò che dipingi. Se qualcuno riesce a percepire ciò che imprimo in un quadro, allora il mio lavoro ha raggiunto il suo obiettivo.

Perchè nei tuoi lavori i volti hanno tanta importanza?
Sì, le persone mi interessano. Sebbene a dire il vero, nei visi che dipingo la mia attenzione è tutta per le linee e per i colori. A volte passo anche un'ora a lavorare su un occhio o una narice perchè corrispondano ad un'idea, che non so da dove mi sia arrivata ma è comunque precisa e potente. Mi piace dipingere volti. È interessante; è come inventare dei personaggi che poi iniziano a guardarti e sembrano dirti qualcosa di te stessa che ancora non sai. In alcuni momenti vivono una vita propria.

Cosa accadrà all'esposizione “Lo Que Pasa”?
Questa esposizione rappresenta il grande sforzo compiuto con il mio trasferimento dall'Italia. Sono tre mesi che vivo qui e mi trovo bene come a casa. Questa città ti accoglie con un affetto incredibile: “lo que pasa” è che sono qui e mi trovo bene.

Lo Que Pasa, de Mariachiara Bianchi
Noviembre 28 a Enero 28
24xsegundo
Llacuna 136 con Diagonal, Barcelona