La pittura di Gabriella Bessi

La poetica del colore

La luce magnificata in cui s'esprimono con sì varie armonie la forza e la bellezza della vita interiore della pittrice

C'è nelle opere pittoriche di Gabriella Bessi lo stupore continuo per una natura che si reinventa continuamente, rispettando gli appuntamenti delle stagioni; c'è l'entusiasmo, nelle opere, di poter trasformare in memoria il respiro della terra, il fondo marino, il trasalire del cielo, l'esposizione muta di un colore.
La favola colorata, che porta in sé la vita ed il mistero, la quiete e l'attesa, con la puntualità stupefatta di un miracolo meraviglioso, nelle tele di Gabriella Bessi sembra allargarsi e concentrarsi a due superfici, quella del cielo e quella dell'acqua.
Una luce inesauribile esalta nel pulsare di vita marina ogni ansietà malleabile ai corpi e alla materia, ne mette in risalto la presenza pura per mezzo di una testimonianza libera e limpida, persuasa di carpire ogni più sorgivo segreto alla freschezza della natura.
Sorprendente incidere della frenesia marina, ineffabile suscitatrice di memorie ancestrali.
Il fondo marino vive come se vi crescesse di repente una presenza di sostanza integra.
Tutti i misteri della acque, gli infiniti ondeggiamenti del mondo armonico e unitario, l'ansietà delle gorgonie, i prodigi del mare, il canto dei coralli, la sinfonia salina, tutte le pulsioni della vita forte si rinnovano in loro concordamente, si accelerano, sono mille e sono una, e credono esse di aver vissuto oltre ogni limite umano, e che dinanzi a loro una immensità ignota, esse possono attrarre come in un sorso un oceano.
La donna del mare, riappare umile, infinita, sotto la luce della messagera, alza il capo, accende lo sguardo, ha nella voce la melodia della purificazione.

LIVIO GARBUGLIA