| La scultura
di Alessandro Bati
Il corpo
d'arte come forza creatrice e spirituale
La
scultura in legno di Alessandro Bati è la prova dell’inesauribile
freschezza inventiva dello scultore, che compie il suo corpo d’arte,
appena sfiorato dalla luce, con casta, primigenia purezza.
Il nudo muliebre è esemplare degli interessi compositivi
e ritmici: Il contorno lineare scorre in cadenze musicali e delinea
una figura sospesa in un’atmosfera di attesa metafisica e
il colore incessante e luminoso, sottolinea questa lirica enigmatica
serenità. II corpi scultorei suggeriscono con la loro nettezza
oggettiva, definizioni e sentenze precise, permettendo all’artista
di porsi di fronte all’enigma dell’esistenza con un
armamentario di “Voci dell’anima” capaci di raccogliere,
piccole, immense verità, con sconfinamenti in eteree regioni
misticheggianti.
Nelle opere ogni particolare della realtà viene analizzato,
riletto con il “terzo occhio” che percepisce l’essenza
ultima delle cose, e reinventato da Alessandro Bati, tradotto in
una forma metafisica.
Lo scultore definisce l’immagine d’arte in una sua completezza
di possibilità, che vanno dal realismo, alla surrealtà
del sogno e delle affluenze della memoria.
Lo scultore raccoglie sul corpo d’arte una pulsazione, il
cui battito dura calmo e continuo nel tempo, quel suo seguire e
fissare la lenta vicenda della luce sulle cose immobili a riceverla.
La scultura di Alessandro Bati rivive la musicalità di
Eschilo. Rivive il tempo primi Genio: Sta dinanzi al suo artefice
che la ritrae nel legno, e l’immagine riflette sul senso della
vita, sul valore della speranza, e lo spirito dell’opera anima
l’assoluto, e il mistero compone quasi una parvenza di vita
ideale.
Le figure sembrano sorprendere il fuoco etereo, lucide della luce
siderale, fresche della nuvola fecondante.
Gli accenti, i gesti significano una bellezza e una passione trascendenti,
oltrepassano il potere del mondo sensibile.
La figurazione di Alessandro Bati alimenta una domanda di senso
che trova la sua risposta solo nel riconoscimento della trascendenza.
Alessandro Bati tenta percorsi complessi, nella direzione di un
discorso artistico che esplori la condizione umana e le sue chances.
Se si guarda in prospettiva storica l’opera dello scultore
non è difficile cogliervi, molti presagi della perenne spiritualità,
quali la concentrazione sul valore e il potere dello spirito, e
la via a una domanda metafisica.
Bati nel mondo avverte la presenza e l’opera di una evoluzione
creatrice, cioè dello slancio originario della vita, di un
processo che pur essendo evoluzionistico, è da intendere
come il prodotto di una forza spirituale e creatrice.
LIVIO GARBUGLIA |