La pittura di Marcello Avenali

Il sempre uguale di Avenali è la coda di pavone e l'arcobaleno, antichissimi simboli della pittura e della felicità: arcobaleno e coda di pavone nei rutilanti collages, arcobaleno e coda di pavone nelle aderte serpentine di metallo e di specchi. Benché per Avenali la pittura sia una continua scoperta di cose diverse, l'uguale, si capisce, è nell'occhio e nell'animo che scopre.

MAURIZIO CALVESI


La presenza di Avenali è discreta ma sicura in questo lungo dopoguerra italiano. Impaginando la sua vita… mi sono accorto che, tranquillamente, ha visto tutti i fatti che si dovevano vedere, ha partecipato anche a qualche lotta determinante, ha coinvolto molti critici intorno al suo lavoro. Un lavoro integrato, dove si parte dal quadro e al quadro si arriva, ma passando attraverso la vetrata e l'arazzo, il ferro lavorato e le pietre… Un flash-back non soltanto nella vita di un pittore, ma nella cronaca dell'arte di una città solo apparentemente distratta e provinciale.

MAURIZIO FAGIOLO


A me sembra che, nella Chiesa dell'Autostrada a Firenze, Avenali abbia indicato una nuova possibilità dell'inserimento nell'architettura di un tipo di vetrata che non blocca le aperture illuminanti, ma determina anzi fra l'esterno e l'interno ed attraverso un filtro che può assumere effetti magici(perché realizzato su più piani complementari) una continuità. Entro il tessuto della vetrata della Chiesa dell'Autostrada si intravedono il cielo, la campagna e i monti e si stabilisce così un rapporto fra le forme architettoniche e la natura,che il vetro colorato altera parzialmente e gradevolmente.

GIOVANNI MICHELUCCI


…nelle sue tele un po' di rosa spento, del blu tenero, dei grigi bluastri e un viola che è così personale e che pochi pittori adoperano. Il soggetto del quadro (spessissimo donne belle e desiderabili) sparisce per lasciar libero il pennello che sembra giocare e correre sulla tela con deliziosa, noncurante libertà…. Avenali è diventato maestro nell'uso della mezzatinta. Mai cromatismo violento…qui è un raffinato ad esprimersi, a modulare dolcemente le sue tinte preziose… la pittura di marcello avenali libera lentamente il suo nascosto fervore e la sua segreta bellezza.

CORNEILLE


…l'arte murale o decorativa è per avenali il veicolo ideale con cui egli può esteriorizzare, con il massimo di libertà e di fantasia, la sua volontà di partecipazione a una società nuova dove il destino delle arti si dirige sempre più verso il collettivo. La produzione di Avenali scultore e decoratore di grandi spazi trova la sua sicurezza psicologica e la sua fertilità materiale nella produzione di Avenali pittore.

ANDRE' VERDET


.e che vale appressarsi all'oggetto
del desiderio se appena raggiunto
rivela una faccia nascosta
di orrenda bruttezza? E' meglio
guardar da lontano e vedere
con gli occhi del cuore. Allora
l'idea che dentro ti porti (e che certo
proviene da un mondo diverso lontano
laggiù sprofondato nel tempo dei tempi)
a te si rivela radiosa ed in alto ti porta.
Chè infatti Bellezza si mostra assai spesso
vestita di fredda materia e chi l'occhio
sofferma sul solo vestito va incontro
ben presto alla delusione. Ma chi per goderne
riesce a spogliarla attraverso i suoi veli terreni
infinita è la gioia che può ricavarne...
Così mi è accaduto, averla per poco
attraverso la tela, sotto il gioco mirabile
dei tratti e dei caldi colori che tu.
artefice ricco di simile Idea,vai
instancabile ornando di stelle e di fiori.
Vedi allora come facile è all'Arte
sconfiggere il Tempo e le rughe! Sono quei corpi di donna nient'altro che un soffio divino
e spiegare non può la parola
ciò che solo è dato godere agli occhi dell'anima.
Posa languida stesa sull'azzurro divano
e giocan le gambe ed il volto e le braccia
e i vestiti,rosso,giallo,verdino e viola
tacchi a spillo,è là,ferma, che vola!
Tu che conosci la legge del moto perenne,
solo tu sai fermare per sempre il tempo che scorre
e mostrare l'immenso
in una minuscola tela. Potesse
eguagliare il pennello anche la mia parola!
Ma parola è strumento che ognuno possiede,
anche il povero,il reietto,il dannato
vedi,ovunque si soffre,fiorisce l'azzurra parola
e i poeti la rubano mentre sorge dai petti affannati,
i poeti son furbi, ma più furbi i pittori.
Ambedue,cacciatori del Bello,hanno un arco fatato:
ma il Pittore ha il tiro più lungo e non limitato:
la parola dipinta,oh,Bellezza inchiodata!
Ora dormi mio cuore e ricevi i tuoi sogni
ruba l'arco al pittore ed insegui Bellezza
la speranza è un cane che annusa e ti mostra la traccia
là,lontano; già ne sento ilprofumo
ne vedo i colori,riconosco l'azzurra parola..
se mi fermo mi trovo davanti una tela
la raggiungo;è là,ferma,che vola.
Va Bellezza:tu sei il vento io la vela.