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Valerio de Filippis
Primo premio critica d'arte
Internazionale Arte Universo

Figura # 3, cm 76x60, tecnica mista
su legno, 2007
L’opera pittorica
di Valerio de Filippis, si rivela nel modo con cui la luce determina
le figure, le superfici e ne tornisce i volumi, individuando i
dettagli più minuti. Colpisce l’inquadratura, come
ravvicinata per dare la sensazione che lo spazio naturale si prolunghi
nel dipinto. L’espressività determinata e determinante
nel senso dell’umano, quel senso di profonda introspezione
che affiora dal tumultuare dei dipinti, sono chiari accenni anche
a un naturalismo più intimo che riconducono al divenire
ragione-coscienza-istinto. L’opera di Valerio de Filippis
è protagonista di un nobile precedente nella differenzazione
giusta dell’intendere lo spazio e la stessa impostazione
delle figure umane, calme e auliche nella modulata armonia dei
contorni, anche più corpose di quanto non lo fossero al
rapporto della stessa sigla astratta della Maniera. Per Valerio
de Filippis parlerei di Maniera coscienza-umanesimo al riguardo
dell’universalità dell’arte, nella forma, nel
senso, nella morale.
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