Fabio Chiapparelli

Ritrovamenti, cm 32,5x31,5, legno,
cemento, ferro, materiali
plastici industriali, 1990
Chiapparelli portando
all’estremo limite la valorizzazione dei valori estetici,
pone le figure degli orologi al di fuori del tempo; quindi la
sua opera, pur non azzardando l’esistenza di una definizione
teorica del fine dell’arte, ne afferma comunque la insopprimibilità
operando scelte operative che nascono esclusivamente in quello
spazio-tempo rappresentato dall’opera.