| La pittura di Petr
Annenkov
Concezione planetaria dell’umanità
nei suoi miti e nella sua storia, e della natura che sembra farle
eco. Lo stile “ eroico “ nel grande spettacolo del colore
e del mondo della vita.
La pittura di Petr Annenkov
si rivela come esplicito documento di un percorso artistico globale:
dalla soggettività assoluta, imperiosa, fantastica fiabesca,
epica, alle regole compositive e ai canoni, la vicinanza alla pittura
veneziana, si arriva all’immagine che abbisogna, per realizzarsi
compiutamente ed essere pienamente intesa, non solo della collaborazione
dei valori ambientali, ma anche di una partecipazione commossa e
intelligente dello spettatore. Annenkov ha formato un suo proprio
inconfondibile linguaggio grafico che, certamente basato su esperienze
orientali, appare aperto però alle culture occidentali, specialmente
quella italiana. Ogni sua opera serba l’impronta di una personalità
ecumenica, eccezionalmente libera nel sentimento e nella visione,
ma insieme colta. I racconti fiabeschi, le straordinarie leggende,
oppure gli episodi quotidiani e altrettanto favolosi di un mondo
guerriero, selvatico, animato, dialogante, mobile per le diverse
razze e gli incontri straordinari, per diversi costumi e lingue,
popolato di figure umane e di animali esotici, si esprimono con
un segno sintetico, che concorre a dare alle immagini una suggestione
di storia planetaria, che le ferma nella memoria visiva di chi le
osserva come evocazione totale di un mondo, che vive un destino
ideale al di là del destino umano storico conosciuto.
La
volontà che impegna l’individuo nella lotta contro
forze immani, che lo sospinge, lo appassiona.
Col ciclo delle opere ispirate alla pittura veneziana, si realizza
un complesso grandioso e impegnato dell’arte pittorica di
Petr Annenkov (Theft of Europe, 2000; Fauna,1992;
Walking along the water, 1999). Annenkov consapevolmente
sin dai primordi, per varie mediazioni italiane, si volge alla grande
tradizione drammatica e spettacolare inaugurata, dalla pittura veneziana
del cinquecento e del settecento, e introduce nel suo stile “
eroico” le esperienze cromatiche e luminose che eredita dalla
pittura veneziana; che poi gli dà risorse per gli impianti
prospettici audaci e tensivi, e per le traslazioni senza respiro.
Magistrale è l’inserzione della figura nello spazio,
nell’atmosfera creata per virtù del colore, della pennellata
ariosa che si compenetra di luce. Le figure femminili sprigionano
una vitalità fisica esuberante, sottolineata dalle membra
modellate quasi al sole della vita. La sobrietà del colore
dà maggior risalto alla potenza plastica delle figure; anche
gli elementi luministici sono adoperati in modo da accentuare un
effetto teatrale per il mondo dell’esistenza. L’immagine
del personaggio umano è il simbolo di un volontà di
potenza che impegna l’individuo nella lotta contro forze immani,
che lo sospinge, lo appassiona. C’è molta consapevolezza
in Annenkov nel creare questa interpretazione del personaggio umano,
il pittore possiede questa capacità giudicatrice dei personaggi
e degli eventi umani.
Alta soluzione stilistica,
in un’esaltazione accesa e luminosa della vita. Tessuto formale
alto, dalla struttura compositiva al linguaggio cromatico. Il racconto
mitologico nel segno del palcoscenico dell’arte e della storia.
Il racconto mitologico prosegue al di là del palcoscenico
creato, fino a creare una coscienza viva nel segno della storia;
la giovane donna come simbolo del destino ideale, la tigre, il cervo
, gli animali in libertà, simboli remoti della natura. Il
fasto dell’ambiente, la eleganza del personaggio femminile,
la bellezza della nuda, calma sicura di sé, la musica del
mare che aleggia, sono elementi quasi emblematici di una concezione
estetizzante della vita; e potrebbero rasentare la banalità,
se non fossero realizzati in un tessuto formale alto, dalla struttura
compositiva al linguaggio cromatico, se non si sentisse che la sensualità
si completa in quella intuizione di natura, che fonda una filosofia
comprensiva del dolore umano. Le lumeggiature sfreccianti sui toni
cupi del mare ci richiamano a soluzioni Tintorettesche. La figura
della giovane donna semiadagiata sulla tigre, il cui corpo bellissimo,
memore di eleganti proporzioni,si svolge con un ritmo comprensivo
alla lettura della luce, e lo sguardo assorto verso lo spettatore.
Annenkov appare impegnato in uno sforzo di tono formale, per cui
l’elemento plastico risulta fondamentale per un suggerimento
dello spazio. Nella redazione è il colore impregnato di luce
che risolve la realizzazione di ogni apparenza; la luce, che fantastica
scende dalle nubi, non è solo motivo semantico, ma alta soluzione
stilistica, in un’esaltazione accesa e luminosa della vita.
I dipinti esaltano l’esotismo e gli empiti passionali con
il colore-luce che investe tutti gli elementi figurali, accentuando
il roteante dinamismo, reso anche più turbinoso e instabile
dai fumiganti bagliori dell’atmosfera che li investe (Walking
along the water, 1999).In alcune opere le figure maggiori hanno
corrispondenza speculare, e quelle di fondo diramando continuano
la disposizione trasversale e incrociata, secondo un criterio di
nitido rigore formale per cui, Annenkov esalta anche un purismo
animato dall’illuminazione unitaria e direzionata, che dà
alla scena e alle figure un distacco di nostalgia fuori dal tempo.
Alla rievocazione fantastica, viva, cui il linguaggio pittorico
di Annenkov presta un mezzo straordinariamente idoneo. Il pittore
cerca sé stesso in una plaga dello spirito più alta
e remota, mentre una concezione planetaria dell’umanità
nei suoi miti e nella sua storia, e della natura che sembra farle
eco, è sempre più visibile.
LIVIO
GARBUGLIA
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